Parte dal Mugello e da tutta la Città Metropolitana di Firenze la mobilitazione di Fratelli d’Italia contro l’introduzione della cosiddetto “Scudo Verde”a Firenze. L’iniziativa prende forma attraverso una raccolta firme che accompagnerà una mozione destinata al Consiglio Metropolitano, con l’obiettivo di ottenere un impegno chiaro e vincolante da parte della sindaca metropolitana Sara Funaro: nessuna limitazione alla mobilità per i residenti dell’area metropolitana finché il trasporto pubblico locale non sarà realmente efficiente e capillare.
A farsi portavoce della protesta sono i consiglieri di Fratelli d’Italia Elisa Tozzi, Claudio Gemelli, Alessandro Scipioni e Vittorio Picchianti, che denunciano il rischio concreto di penalizzare migliaia di cittadini che ogni giorno si spostano verso il capoluogo per lavoro, studio o esigenze personali, in assenza di valide alternative all’uso del mezzo privato.
“Lo Scudo Verde così com’è stato concepito – ha affermato Elisa Tozzi – rischia di trasformarsi in una misura iniqua, che colpisce chi vive fuori da Firenze senza fornire alcuna soluzione reale. Prima di chiedere sacrifici, servono risposte concrete sul piano del trasporto pubblico. I cittadini del Mugello, della Valdisieve, del Valdarno e del Chianti non sono cittadini di serie B”.
La mozione punta a bloccare qualsiasi ipotesi di pedaggio o limitazione alla circolazione fino a quando non sarà garantito un sistema di mobilità sostenibile ed efficiente, capace di assicurare libertà di movimento anche a chi abita nelle aree periferiche e rurali.
Anche il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Claudio Gemelli, insieme ai colleghi Scipioni e Picchianti, ribadisce: “Non accetteremo imposizioni ideologiche. Prima di introdurre divieti o tasse, si costruiscano alternative credibili. La libertà di movimento è un diritto fondamentale, non un lusso riservato a chi vive nel centro città”.
La raccolta firme prenderà ufficialmente il via sabato 12 aprile a Scandicci e toccherà, nelle settimane successive, piazze, mercati e luoghi pubblici dei Comuni dell’intera Città Metropolitana.
Una battaglia che, nelle intenzioni dei promotori, punta a restituire voce e dignità a migliaia di cittadini, chiedendo una politica dei trasporti equa, realistica e davvero inclusiva.

