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Scudo Verde, cosa cambia per i pendolari mugellani

di Leonardo Romagnoli

Dal 1° dicembre 2026 entrerà nella seconda fase lo Scudo Verde di Firenze e le nuove limitazioni riguarderanno da vicino anche chi vive in Mugello e utilizza l’auto per raggiungere il capoluogo. Per i residenti nei comuni della Città Metropolitana è previsto un carnet di 25 giorni all’anno di accesso anche con un veicolo che rientra tra quelli soggetti ai nuovi divieti. Una possibilità utile per gli spostamenti occasionali, molto meno per chi si reca a Firenze quotidianamente per lavoro o studio.

Per i pendolari mugellani 25 giorni di accesso all’anno

La principale novità per chi risiede in Mugello è proprio il bonus riservato ai residenti della Città Metropolitana di Firenze. Dopo la registrazione preventiva della targa sul portale SAS, i veicoli interessati dalle restrizioni potranno entrare e circolare nell’area dello Scudo Verde per 25 giorni all’anno, anche non consecutivi.

Il meccanismo sarà valido per tre anni, fino al 2029. Per un residente di Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello, Vicchio o degli altri comuni metropolitani significa quindi poter continuare a utilizzare occasionalmente un mezzo che altrimenti sarebbe soggetto al divieto.

Per chi va a Firenze tutti i giorni il problema resta

Il quadro cambia per i pendolari che utilizzano abitualmente l’auto. Venticinque giornate annuali non sono sufficienti a coprire gli spostamenti quotidiani verso Firenze.

Chi possiede un veicolo compreso nelle nuove categorie vietate dovrà quindi valutare, per la maggior parte dell’anno, un mezzo non soggetto alle limitazioni oppure ricorrere maggiormente al trasporto pubblico e alle soluzioni di interscambio.

La questione è particolarmente rilevante per il Mugello, dove la possibilità di lasciare completamente l’auto dipende anche dal luogo di residenza, dagli orari di lavoro e dalla disponibilità dei collegamenti ferroviari e su gomma.

Quali auto saranno interessate

Dal 1° dicembre le restrizioni si allargheranno. Per le automobili il nuovo stop riguarderà anche le benzina Euro 1 e le diesel Euro 2. Secondo il Comune di Firenze si tratta comunque di mezzi piuttosto datati: per le auto, indicativamente, veicoli a benzina immatricolati prima del 1997 e diesel precedenti al 2001.

Questo limita la platea dei pendolari coinvolti, ma per chi possiede ancora uno di questi mezzi l’impatto può essere concreto. Il carnet offre infatti una deroga temporanea, non un’esenzione permanente.

Gli over 75 del Mugello non hanno la stessa deroga dei fiorentini

C’è poi una differenza importante. La nuova deroga prevista per i proprietari di veicoli con più di 75 anni e ISEE inferiore a 16.500 euro è indicata nel provvedimento per i residenti nel Comune di Firenze.

In base alle informazioni pubblicate, quindi, questa specifica esenzione non viene estesa automaticamente agli anziani residenti nei comuni del Mugello. A loro rimane il carnet metropolitano di 25 giornate, quando applicabile.

Una parte delle multe al trasporto pubblico extraurbano

Nel provvedimento compare però anche un elemento che riguarda direttamente i territori fuori Firenze. L’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio ha ricordato l’accordo con la Città Metropolitana che prevede di destinare il 30% degli introiti delle sanzioni al potenziamento del trasporto pubblico extraurbano.

Per il Mugello potrebbe rappresentare un aspetto significativo, considerato che proprio il trasporto pubblico diventa una delle principali alternative per i pendolari interessati dalle limitazioni. Nel comunicato, tuttavia, non vengono indicati interventi specifici sulle linee ferroviarie o automobilistiche mugellane né tempi per eventuali nuovi servizi.

In sostanza, cosa cambia per il Mugello

Per la maggioranza dei mugellani che possiede un’auto non interessata dai nuovi divieti non cambia nulla nell’utilizzo quotidiano del mezzo a causa di questa seconda fase.

Chi invece ha un veicolo più vecchio colpito dalle restrizioni avrà a disposizione 25 giornate di ingresso all’anno previa registrazione. Una soluzione che può bastare per visite e necessità occasionali, ma che difficilmente risolve il problema di chi deve raggiungere Firenze cinque giorni alla settimana.

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