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Scudo Verde a Firenze: quello che c’è da sapere

di Leonardo Romagnoli

Dal 1° aprile è stato attivato a Firenze lo Scudo Verde, un sistema di varchi elettronici pensato per monitorare il traffico in ingresso e in uscita dalla città. In questa prima fase si tratta esclusivamente di un’attività di osservazione dei flussi, senza conseguenze pratiche per gli automobilisti. L’entrata in funzione effettiva è prevista per il 1° giugno.

Nessun pedaggio, nessun nuovo divieto

Non sono previsti ticket di ingresso né pedaggi per i cittadini residenti nei Comuni della Città Metropolitana di Firenze. Il sistema non introduce nuove limitazioni, ma si limita a controllare i veicoli che risultano già oggi soggetti a divieto di circolazione a causa delle loro caratteristiche inquinanti.

Anche i bus turistici saranno soggetti a monitoraggio, per verificare l’accesso autorizzato e conforme alle normative vigenti.

Un sistema attivo tutto l’anno

Lo Scudo Verde controllerà il rispetto del divieto di accesso e circolazione già in vigore per alcune categorie di veicoli, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per tutto l’anno. L’obiettivo è contribuire al rispetto delle normative europee in materia di qualità dell’aria, in particolare per quanto riguarda i valori limite di biossido di azoto (NO₂) e altre sostanze inquinanti.

Accesso garantito ai punti strategici

Il perimetro dello Scudo Verde è stato definito in modo da non ostacolare l’accesso a poli strategici della città e dell’area metropolitana, come l’ospedale di Careggi, l’aeroporto Vespucci, le grandi aree produttive, i centri commerciali principali e le direttrici di collegamento, ad esempio quella tra il Viadotto Marco Polo e Fiesole. L’accesso è inoltre garantito ai terminal della rete tranviaria e ai parcheggi scambiatori posti ai capolinea.

Materiali informativi disponibili

Per chiarire il funzionamento del nuovo sistema, il Comune ha predisposto una serie di slide esplicative disponibili in allegato e sui canali social ufficiali. Questi materiali aiutano a comprendere quali veicoli sono interessati dai controlli e come è stato strutturato il sistema di monitoraggio.

Un riassunto del testo relativo alla Zona a Traffico Limitato “Scudo Verde” (ZSV):


La ZSV è un’area a basse emissioni (LEZ), istituita per limitare l’accesso e la circolazione veicolare ai veicoli più inquinanti. È attiva tutti i giorni, 24 ore su 24, e regolata secondo l’art. 3 del Codice della Strada.

1. Ambito territoriale

Definito dalla delibera comunale DG/2023/00607 (5/12/2023), la zona è controllata tramite varchi con sistemi elettronici.

2. Divieti di accesso e circolazione

È vietato l’accesso a varie categorie di veicoli inquinanti, tra cui:

  • Ciclomotori e motocicli Euro 0-1 a miscela o benzina
  • Autovetture benzina Euro 0 e diesel Euro 0-1
  • Autobus e veicoli per trasporto merci benzina/diesel Euro 0-1
  • Veicoli per uso speciale a combustione Euro 0

3. Veicoli esentati dal divieto (senza registrazione targa)

  • Forze Armate, Polizia, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione Civile, con targa speciale.

4. Veicoli ammessi con registrazione preventiva della targa

  • Ambulanze e veicoli socio-sanitari
  • Veicoli con disabili a bordo (CUDE)
  • Veicoli di associazioni di volontariato, ASL, ospedali, protezione animali
  • Mezzi per servizi pubblici essenziali (trasporti, igiene urbana, manutenzioni)
  • Veicoli a metano, GPL o bifuel
  • Veicoli storici con CRS

5. Autobus (M2-M3)

Regolati da disciplina specifica della ZTL Autobus (delibera DG/2023/00482).

6. Deroghe eccezionali

Possono essere richieste da soggetti che dimostrano necessità documentata. La deroga è temporanea e scade automaticamente.

7. Validità permessi ZTL “Centro Storico”

I permessi già rilasciati rimangono validi fino a scadenza naturale e permettono l’accesso anche alla ZSV.

8. Norme generali

  • È obbligatorio aggiornare eventuali modifiche che comportano la perdita del diritto di accesso.
  • Restano valide norme più restrittive su altre ZTL o corsie preferenziali.
  • Le violazioni sono sanzionate ai sensi dell’art. 7 del Codice della Strada.

Se vuoi, posso trasformare questo riassunto anche in una versione più divulgativa per un articolo o una scheda informativa. Fammi sapere!

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