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Scontro sulla bonifica in Mugello, il PD di Borgo San Lorenzo chiede lo stop alla nuova convenzione

di Leonardo Romagnoli

La nuova convenzione sulla gestione della bonifica idraulica apre un confronto politico all’interno del centrosinistra mugellano. Il coordinamento del PD di Borgo San Lorenzo ha chiesto di fermare l’iter dell’accordo promosso dall’assessore Marco Bottino e di avviare un confronto tra i livelli territoriali del partito prima di riportare l’atto all’esame.

Al centro della discussione c’è il rapporto tra l’Unione Montana dei Comuni del Mugello e il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, con particolare attenzione alla distribuzione delle competenze operative e alle risorse riconosciute all’ente sovracomunale.

Il PD di Borgo chiede un confronto

La posizione del coordinamento borghigiano segna una distanza rispetto alla proposta portata avanti nell’ambito dell’Unione.

Tra i punti sollevati ci sarebbe il rischio di ridurre il ruolo operativo dell’ente mugellano, trasferendo maggiori competenze al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno.

Il PD locale chiede quindi che la convenzione non venga ripresentata prima di un approfondimento politico e amministrativo sulla nuova organizzazione.

I dubbi sul ruolo dell’Unione

Uno dei nodi riguarda il mantenimento sul territorio delle competenze maturate negli anni nella gestione della bonifica e della manutenzione idraulica.

Secondo la posizione espressa dal coordinamento dem, il nuovo accordo comporterebbe anche una riduzione del riconoscimento economico destinato all’Unione, con conseguenze sul bilancio e sulla capacità dell’ente di mantenere un ruolo diretto nella gestione delle attività.

La richiesta è dunque quella di preservare una presenza operativa e programmatoria dell’Unione, evitando che il suo compito venga progressivamente ridimensionato.

Una posizione che incrocia le critiche del centrodestra

Sul tema erano già arrivate perplessità dal centrodestra mugellano. Pur partendo da posizioni politiche differenti, alcune delle questioni sollevate coincidono: in particolare il rischio di un maggiore accentramento delle funzioni e la conseguente perdita di peso decisionale del territorio.

La posizione del PD di Borgo San Lorenzo apre quindi un fronte interno alla maggioranza proprio su un tema sul quale l’opposizione aveva già concentrato le proprie critiche.

La convenzione diventa un caso politico

Quella che nasce come una discussione sull’organizzazione della bonifica assume così una dimensione politica più ampia.

Il punto da chiarire sarà quale ruolo dovrà mantenere l’Unione Montana dei Comuni del Mugello nel nuovo assetto e quali competenze saranno affidate direttamente al Consorzio.

La richiesta arrivata dal PD borghigiano, almeno per il momento, è di non procedere senza un confronto preventivo. Un passaggio che rimette in discussione la proposta e apre il dibattito sulla futura gestione della bonifica nel territorio mugellano.

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