Lunedì 15 settembre 2025 sarà una giornata complicata per chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici. Il Sindacato COBAS ha infatti indetto uno sciopero aziendale di 24 ore che coinvolgerà il servizio di trasporto urbano ed extraurbano gestito da Autolinee Toscane nelle province di Firenze, Prato e Pistoia.
La protesta potrebbe causare ritardi, cancellazioni e forti disagi nella circolazione dei bus, sia per quanto riguarda le tratte all’interno dei centri urbani che quelle che collegano le aree periferiche. Il blocco riguarda sia il personale viaggiante che quello impiegatizio, comprese le biglietterie. Per gli operai e gli impiegati lo sciopero sarà attivo per l’intero turno di lavoro.
Servizio garantito solo in due fasce orarie
Come previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, il servizio sarà comunque garantito in due specifiche fasce orarie:
- dalle 4:15 alle 8:14
- dalle 12:30 alle 14:29
Al di fuori di questi intervalli, la regolarità delle corse sarà strettamente legata all’adesione effettiva allo sciopero da parte dei lavoratori. Secondo quanto riportato da Autolinee Toscane, nell’ultimo sciopero di 4 ore indetto dal sindacato COBAS lo scorso 4 giugno 2025, l’adesione nell’area di Firenze, Prato e Pistoia è stata pari al 20,64%.
Le motivazioni dello sciopero
Il sindacato ha deciso di proclamare lo sciopero per denunciare una serie di criticità legate alle condizioni di lavoro e all’organizzazione del servizio nei diversi bacini territoriali. Le principali rivendicazioni riguardano:
- Turni non conformi agli accordi aziendali e doppia rotazione nelle assegnazioni;
- Tempi di percorrenza e trasferimenti insufficienti, in particolare nel bacino extraurbano di Firenze;
- Turni troppo lunghi e pause ai capolinea troppo corte, con impatto sulla salute e la sicurezza del personale;
- Difficoltà nella conciliazione vita-lavoro, richiesta di rimodulazione delle indennità economiche per il bacino urbano di Firenze;
- Subaffidamento del servizio TPL e richiesta di reinternalizzazione delle attività esternalizzate;
- Carenza di autisti, con turni sempre più compressi e difficoltà nella gestione delle ferie;
- Criticità nella manutenzione dei mezzi e vetustà del parco autobus;
- Riconoscimento del contratto autoferrotranvieri anche ai lavoratori impiegati negli appalti;
- Gestione dei lavoratori inidonei e rispetto delle cadenze nei turni;
- Richiesta di regole più chiare per il bilanciamento tra tempo di lavoro e tempo libero.
Le richieste evidenziano un malessere trasversale tra il personale e sollevano interrogativi su modelli organizzativi sempre più stressanti per i lavoratori, soprattutto in contesti metropolitani complessi come quello fiorentino.
Disagi previsti e raccomandazioni per l’utenza
Gli utenti del trasporto pubblico sono invitati a programmare per tempo gli spostamenti e a verificare lo stato del servizio nelle ore immediatamente precedenti al viaggio, utilizzando i canali informativi ufficiali di Autolinee Toscane (sito web, social, app mobile e servizi clienti).
Particolare attenzione dovrà essere posta da chi utilizza i bus per spostamenti scolastici, lavorativi o sanitari, soprattutto al di fuori delle fasce garantite. Le biglietterie, così come gli altri servizi di supporto, potrebbero subire chiusure parziali o totali in base all’adesione del personale.
Scioperi e tensioni nel trasporto locale: una crisi strutturale?
L’annuncio di questo nuovo sciopero si inserisce in un quadro sempre più teso per il trasporto pubblico locale in Toscana. Tra carenza di autisti, mezzi obsoleti e organizzazione del lavoro sotto pressione, emergono con forza le difficoltà di un settore che necessita di interventi strutturali, sia sul piano tecnico che contrattuale.
Autolinee Toscane, subentrata da alcuni anni nella gestione unificata del servizio regionale, si trova a fronteggiare una fase complessa di transizione, con il duplice obiettivo di razionalizzare i costi e mantenere la qualità del servizio. Ma le segnalazioni dei sindacati indicano che il prezzo di questa razionalizzazione rischia di pesare proprio sui lavoratori e, indirettamente, sull’utenza.
Lo sciopero del 15 settembre sarà dunque anche un termometro del malcontento interno al comparto. La partecipazione e l’eventuale impatto effettivo sul servizio potrebbero diventare spunto di riflessione per enti locali e Regione, chiamati a fare sintesi tra efficienza e diritti dei lavoratori.
Il 15 settembre sarà una giornata difficile per chi utilizza i bus a Firenze, Prato e Pistoia. Il consiglio è chiaro: organizzarsi in anticipo, tenersi aggiornati e considerare soluzioni alternative di mobilità, almeno per le ore non coperte dal servizio garantito.
In attesa di risposte concrete alle richieste sollevate, il trasporto pubblico toscano torna ancora una volta sotto i riflettori, non per l’efficienza del servizio, ma per le tensioni che rischiano di comprometterne la tenuta nel lungo periodo.

