Dal 31 agosto riaprono le scuole primarie di Scarperia e San Piero a Sieve con il progetto sperimentale “Scuola Aperta”, promosso dall’Amministrazione comunale per accompagnare i bambini verso il nuovo anno scolastico e sostenere le famiglie nella gestione dei giorni precedenti alla ripresa delle lezioni.
Il servizio sarà organizzato direttamente dal Comune, in collaborazione con l’Istituto comprensivo e con la Coop Convoi, alla quale è affidata la gestione delle attività.
A chi è rivolto il progetto
Per il primo anno, tenendo conto degli spazi disponibili nelle scuole, “Scuola Aperta” sarà rivolto ai bambini che dal 15 settembre frequenteranno la seconda e la terza classe della scuola primaria, sia a Scarperia sia a San Piero.
Sono previsti due turni settimanali, con orario 8.00-16.30: il primo dal 31 agosto al 4 settembre, il secondo dal 7 all’11 settembre 2026.
Attività, compiti e mensa scolastica
Il programma comprende attività sportive, culturali ed educative, momenti di socializzazione, laboratori, compiti delle vacanze, potenziamento, concentrazione e memoria.
Pasto e merenda saranno garantiti attraverso il servizio di mensa scolastica gestito da SIAF SpA. La quota a carico delle famiglie è di 35 euro a settimana, comprensiva anche della merenda del mattino.
Iscrizioni dall’8 al 23 luglio
Le iscrizioni potranno essere presentate al Comune di Scarperia e San Piero dall’8 al 23 luglio, tramite modulo cartaceo oppure online sul sito istituzionale del Comune, dove sono disponibili informazioni e contatti.
Ignesti: “Una risposta concreta alle famiglie”
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Federico Ignesti, che ha spiegato come il progetto prenda spunto da una proposta dell’Emilia-Romagna.
“Abbiamo voluto dare una prima attuazione al progetto sperimentale ‘Scuola Aperta’ nel Comune di Scarperia e San Piero per aumentare le opportunità educative di qualità e, allo stesso tempo, offrire una risposta concreta alle esigenze e ai bisogni delle famiglie”, ha dichiarato il sindaco.
Ignesti ha poi sottolineato che il Comune coprirà gran parte delle spese attraverso il bilancio comunale, chiedendo alle famiglie una contribuzione contenuta.
L’obiettivo, dal 2027, è rendere strutturale l’offerta educativa, estenderla a tutte le classi della scuola primaria e coinvolgere anche gli altri Comuni dell’Unione del Mugello, con il sostegno della Regione Toscana.



