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Scarperia e San Piero verso la fusione

di Leonardo Romagnoli

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Nonostante la partecipazione non elevata di elettori il risultato del referendum consultivo non ha lasciato dubbi con una netta vittoria dei SI  all’unificazione dei comuni di Scarperia e San Piero a Sieve. E’ stato così confermato il percorso amministrativo avviato dalle due amministrazioni quasi da un anno con assemblee pubbliche e discussioni nei consigli comunali che già si erano pronunciati per la fusione con il solo voto contrario dei gruppi  di Rifondazione Comunista.

A San Piero ha votato il 37,4% degli aventi diritto 1229 voti con il 74% di sì e il 26 %  di no. Più combattuto il voto a Scarperia dove i votanti sono stati il 33,5% ovvero 2040 con il sì che ha ottenuto il 56% e il no il 44%.
Grazie a questo pronunciamento dal 1 gennaio  i due comuni si fonderanno con il nome di Scarperia-San Piero e una gestione commissariale fino al voto amministrativo previsto alla fine di maggio nel quale sarà eletto il sindaco e il nuovo consiglio comunale.
Tra i vantaggi della nuova amministrazione ci saranno consistenti finanziamenti regionali e nazionali, la possibilità di derogare per tre anni dal patto di stabilità, che permetterà l’utilizzo di risorse rilevanti oggi bloccate dal patto , per investimenti nei due comuni in opere pubbliche e servizi, la  razionalizzazione della macchina amministrativa e snellimento delle procedure burocratiche, garanzie dei servizi per i cittadini. Gli uffici più frequentati dai cittadini avranno sede in ambedue i paesi mentre altri saranno accorpati o a Scarperia o a San Piero. Scarperia – San Piero diventa così il secondo comune del Mugello dopo Borgo san Lorenzo come numero di abitanti e quindi aumenta il suo peso all’interno dell’Unione. Le nuove dimensioni permetteranno anche di avere un’adeguata rappresentatività democratica e  politica nel consiglio comunale che sarebbe stata invece limitata dalle nuove norme previste per i piccoli comuni. Infatti con le nuove norme  il numero di consiglieri a San Piero sarebbe sceso da 16 a 7 e quelli di Scarperia da 16 a 10. Il nuovo ente avendo più di 10.000 abitanti potrà continuare ada vere 16 consiglieri comunali.

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