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Scarperia diventa laboratorio europeo contro il burnout: concluso il corso Erasmus+ “Tool Up”

di Leonardo Romagnoli

Dal 22 al 31 marzo 2025, il Comune di Scarperia e San Piero ha ospitato un’esperienza internazionale innovativa: il corso di formazione Erasmus+ “Tool Up”, dedicato alla prevenzione del burnout tra i leader e membri delle organizzazioni no-profit. Un progetto ambizioso, sostenuto dall’Unione Europea, che ha portato in Mugello 24 partecipanti provenienti da otto Paesi europei – Italia, Spagna, Francia, Germania, Bulgaria, Romania, Grecia e Portogallo – per confrontarsi su nuovi modelli organizzativi, sostenibili e umani.

L’iniziativa è nata dall’intuizione dell’associazione Tra una luna e l’altra di Pontassieve, realtà attiva nell’ambito dell’educazione non formale e promotrice di percorsi volti alla crescita personale, al benessere mentale e alla sostenibilità.

Il cuore del progetto? Imparare a prendersi cura delle persone che compongono le organizzazioni, non solo dei risultati. Attraverso tecniche di facilitazione, gestione delle emozioni, processi decisionali orizzontali e cura del gruppo, il corso ha fornito strumenti concreti per affrontare le difficoltà che spesso affliggono il mondo del volontariato e del sociale, dove lo stress emotivo e la burocrazia rischiano di minare l’entusiasmo e l’energia dei suoi protagonisti.

Il burnout, o “esaurimento”, è ormai riconosciuto come una delle principali sfide del nostro tempo: una condizione che colpisce sempre più persone, soprattutto in ambiti dove l’impegno è elevato ma le risorse scarse. Lo conferma anche Nicolò Michelini, ideatore e coordinatore del progetto, che sottolinea come l’eccessiva burocrazia, la mancanza di strumenti per la gestione dei conflitti e la difficoltà nel prendere decisioni condivise possano portare alla frustrazione e, infine, al burnout.

A guidare i partecipanti in questo viaggio di consapevolezza e trasformazione sono stati Giacomo Zoffoli e Genny Carraro, trainer e facilitatori esperti. “Viviamo in una società progettata per il burnout – osserva Zoffoli – in cui ci viene chiesto sempre di più, senza mai essere considerati abbastanza. Serve un cambiamento sistemico”. Carraro, counselor e formatrice, aggiunge: “Nulla si materializza se non c’è un sogno che muove. Costruire comunità dove ci si possa riconoscere, sostenere e accogliere è il primo passo verso un futuro più sano”.

Durante il corso, i partecipanti hanno sperimentato metodi di educazione non formale, attività esperienziali, momenti di riflessione individuale e confronto interculturale, il tutto immersi nella natura, senza connessione internet: un ambiente protetto in cui potersi ascoltare davvero, senza filtri.

Il progetto Tool Up si propone ora di proseguire il proprio impatto positivo anche oltre l’esperienza vissuta a Scarperia. L’associazione Tulela si prepara infatti a organizzare un evento di disseminazione online e a pubblicare un toolkit in formato PDF con le attività svolte, le buone pratiche emerse e le risorse sviluppate durante il corso. Uno strumento utile e accessibile per tutte le organizzazioni no-profit che desiderano adottare un approccio più sostenibile e centrato sulla persona.

Scarperia, in questo contesto, si conferma culla fertile per un modo nuovo e più umano di essere individuo, comunità e associazione. Un seme è stato piantato: ora non resta che continuare a nutrirlo, per far crescere una cultura del benessere, della cooperazione e del sogno condiviso.

📲 Per restare aggiornati su Tool Up e sulle prossime iniziative è possibile seguire i canali Instagram e Facebook di “Tra una luna e l’altra”.

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