CASTEL DEL RIO – Buone notizie per il fiume Santerno: i risultati delle analisi effettuate da Arpae sul campione di acqua prelevato il 28 marzo in località Valsalva (nel comune di Castel del Rio, Bologna) confermano che la qualità dell’acqua è pienamente in linea con i dati storici rilevati lungo l’intero corso del fiume.
Il monitoraggio, reso necessario dopo la frana che ha coinvolto una discarica di rifiuti a Palazzuolo sul Senio (FI), con relativo sversamento nel rio Rovigo, non ha evidenziato impatti significativi. In particolare, il parametro dei solidi sospesi – indicatore della torbidità dell’acqua – risulta coerente con le precipitazioni che hanno interessato l’area nei giorni precedenti al prelievo.
Per quanto riguarda gli inquinanti di origine antropica, come idrocarburi policiclici aromatici, composti organoalogenati e metalli pesanti, tutti i valori rilevati sono risultati sotto i limiti di quantificazione, segnalando un quadro rassicurante dal punto di vista ambientale.
Al momento, quindi, non sono state riscontrate variazioni nella qualità delle acque del Santerno riconducibili all’emergenza ambientale innescata dalla frana.
Ispezione con i droni: mappatura e rilievi tridimensionali
Parallelamente alle analisi di laboratorio, mercoledì 2 aprile Arpae Emilia-Romagna, in collaborazione con Arpa Toscana (Arpat), ha effettuato un sopralluogo aereo con l’ausilio di droni, per mappare con precisione lo stato dell’area colpita dalla frana.
L’operazione, svolta da due squadre di piloti Arpae, ha coinvolto anche tecnici Arpat sul fronte toscano. Per i rilievi è stato utilizzato un drone DJI Matrice 350 RTK, dotato di sensore Lidar DJI L1 – una sofisticata tecnologia di telerilevamento basata su impulsi laser, in grado di generare mappe tridimensionali ad alta risoluzione.
L’obiettivo dell’attività è stato duplice: ottenere una visione d’insieme della zona e stimare con precisione il volume dei rifiuti coinvolti nel movimento franoso, verificandone l’eventuale presenza nei corsi d’acqua adiacenti.
Un’azione combinata di analisi scientifica e tecnologia avanzata che, per ora, sembra scongiurare un impatto significativo sull’ecosistema fluviale del Santerno.
Fonte Ravenna web

