Il cantiere è partito e con esso un progetto atteso da anni: il Palazzo del Campana di San Godenzo torna a vivere grazie a un intervento di ristrutturazione finanziato con un contributo regionale da 360mila euro, ottenuto su proposta del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini. La cerimonia di avvio dei lavori ha sancito un percorso che vede dialogare amministrazione comunale e Regione Toscana per restituire alla comunità un edificio storico destinato a diventare un polo culturale.
Un intervento nato da un emendamento alla legge di bilancio
Il finanziamento regionale affonda le sue radici nel dicembre scorso, quando la Giunta regionale accolse un emendamento alla legge di bilancio firmato proprio da Zoppini. Il consigliere ha rivendicato la paternità politica del provvedimento, ricordando come si tratti di uno dei suoi primi atti compiuti nell’aula di Palazzo del Pegaso e definendo l’esito una “sinergia non scontata” tra istituzioni di livello diverso.
Cosa diventerà il Palazzo del Campana
Una nuova vocazione culturale
Il recupero del palazzo segna il passaggio da edificio abbandonato a contenitore vivo di cultura e formazione. La porzione dell’immobile interessata dal cantiere ospiterà una serie di funzioni complementari, pensate per dialogare con l’identità del territorio e con la sua memoria storica.
- Biblioteca comunale: il cuore del nuovo polo, pensato come spazio di lettura e di studio per la comunità.
- Fondo Carlo Scorza: l’importante raccolta documentale troverà qui una collocazione stabile e accessibile.
- Archivio storico della famiglia del Campana: il patrimonio archivistico legato alla storia del palazzo verrà conservato e valorizzato.
- Sala espositiva: uno spazio dedicato a mostre temporanee e iniziative culturali.
- Scuola di agroecologia di montagna: il piano sale conferenze ospiterà una proposta formativa coerente con la vocazione del territorio appenninico.
I lavori previsti dal progetto
L’intervento riguarda l’adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di una porzione del Palazzo storico del Campana. Si tratta di operazioni che mirano a coniugare la conservazione dell’identità architettonica dell’edificio con le esigenze di un utilizzo contemporaneo, rendendo gli spazi pienamente fruibili dalla cittadinanza.
La sinergia tra Comune e Regione
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Emanuele Piani aveva acquistato l’immobile negli anni scorsi con la precisa volontà di destinarlo a uso pubblico, ponendo le basi su cui poi si è innestato il contributo regionale. “Non più un edificio abbandonato, ma un palazzo finalmente recuperato e valorizzato nell’interesse di San Godenzo e della sua comunità”, ha sottolineato Zoppini, riconoscendo all’azione del Comune un ruolo decisivo nel rendere possibile l’operazione.
Il consigliere ha espresso soddisfazione personale per il risultato raggiunto: “Sono felice e orgoglioso di aver dedicato a San Godenzo e al suo patrimonio culturale uno dei miei primi atti da consigliere regionale”. Una dichiarazione che consegna al cantiere appena aperto un valore simbolico che va oltre il singolo intervento, restituendo al borgo del Mugello uno spazio che la comunità potrà tornare ad attraversare e a vivere quotidianamente.

