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S. Godenzo ricorda la distruzione del 1944 – Alcune testimonianze

di Leonardo Romagnoli

L’11, 12 e 13 settembre 1944 segnano una delle pagine più dolorose della storia di San Godenzo: la distruzione quasi totale del paese da parte delle forze tedesche in ritirata. Quest’anno, in occasione dell’anniversario, la comunità ha deciso di commemorare quei tragici giorni attraverso due preziose testimonianze, che offrono uno sguardo toccante su ciò che accadde.

La prima è tratta dal Liber Chronicus della Parrocchia di San Godenzo, redatto da Mons. Ermindo Melani, che racconta in modo dettagliato e drammatico la devastazione subita dal paese.

La seconda è una lettera scritta il 29 settembre 1944 da una giovane ragazza di 17 anni al suo zio soldato. Le sue parole, piene di dolore e rassegnazione, descrivono l’orrore della distruzione:

“…caro zio, adesso devo darti una notizia che ti recherà molto dolore: ma bisogna farsi coraggio; una diecina di giorni fa è stato liberato S.Godenzo, ma in quanto a battaglia niente, solamente quei vigliacchi dei tedeschi minarono tutto, distruggendo tutte le case, persino quelle dei contadini sui poggi. Il nostro povero S.Godenzo non esiste più, solamente la chiesa è in piedi…”.

Queste testimonianze ci ricordano l’importanza della memoria storica e del coraggio della comunità di San Godenzo nel ricostruire il paese dalle macerie. Anche dopo 80 anni, la ferita di quei giorni rimane viva, e il ricordo di chi ha vissuto quei tragici momenti continua a essere trasmesso alle nuove generazioni.

la lettera della giovane ragazza

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