
Il tribunale di Genova, dove è in corso il processo per le presunte inadempienze di magistrati e assistenti sociali, ha invitato la presidenza del Consiglio dei ministri e il Comune di Vicchio a formulare una proposta risarcitoria per due vittime della comunità del Forteto.
Se la richiesta non verrà accolta, nella prossima udienza del 17 aprile il tribunale genovese nominerà un consulente per valutare “i danni psichici conseguenti all’affidamento disposto dai giudici minorili e alla permanenza al Forteto” delle due vittime.
Il tribunale nella sua richiesta richiama l’esito della commissione d’inchiesta regionale e la sentenza con cui il tribunale di Firenze nel 2015 condannò il fondatore della comunità Roberto Fiesoli e cita nell’ordinanza le “valutazioni critiche espresse dal Csm nel 2019 sulla magistratura minorile fiorentina che per molti anni, tra il 1979 e il 2011, ha continuato a riporre sulla struttura del Forteto fiducia, espressa principalmente da dirigenti degli uffici e che risulta avere fortemente influenzato le decisioni di affido finendo di fatto per condizionare gli altri giudici”.
Fiesoli, condannato a 15 anni di carcere per violenza sessuale si trova da alcuni giorni agli arresti domiciliari in una Rsa di Padova per motivi di salute.

