Rifondazione Mugello sul servizio mensa esternalizzato

I FRUTTI DELLA MENSA


I frutti dell’esternalizzazione del servizio mensa nei comuni di Borgo, Vicchio, Scarperia – San Piero e Dicomano, sono sempre più amari. Oltre agli aumenti che da qualche mese hanno già colpito gli utenti in Comuni come Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero, adesso a rimetterci sono i lavoratori in subappalto, a cui è negato un trattamento equo e dignitoso.

Giusta è la richiesta sindacale perché a parità di lavoro svolto sia garantito uno stesso inquadramento contrattuale tra lavoratori in appalto e lavoratori assunti tramite cooperative. Riteniamo perciò che dovrebbe essere compito delle amministrazioni comunali che hanno esternalizzato appoggiare tali rivendicazioni contro la società a cui è stato affidato il servizio.

Ma l’errore sta nell’esternalizzazione stessa. Sottolineiamo infatti ancora una volta con forza come questa non sia altro che l’ovvia e prevedibile conseguenza di un modello di gestione dei servizi incentrato sullo smantellamento del pubblico e sul subentro del privato: quest’ultimo, per ritagliare il proprio margine di profitto, da una parte costringe a rincarare i servizi, dall’altro conta sulla possibilità di abbassare il prezzo della forza lavoro, cosa resa sempre meno difficile per via degli impianti normativi che negli ultimi trent’anni hanno destrutturato il mercato del lavoro italiano.

Prima di arrivare anche all’abbassamento della qualità del servizio per garantire il profitto di chi lo gestisce, sarebbe quindi opportuna una ferma presa di posizione da parte delle Amministrazioni, meglio ancora sarebbe sacrosanto un completo ripensamento sulla scelta dell’esternalizzazione. Il passo fatto a Barberino, dopo la battaglia della lista di Sinistra “Ora!”, lo dimostra: affidare il servizio a soggetti pubblici è possibile e conveniente. Rifondazione Comunista chiede con forza che si intraprenda questa strada anche negli altri comuni del Mugello.

PRC Mugello

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