RICICLAGGIO IN MUGELLO
Dopo anni di impegno e lotta in ricerca della giustizia da parte dell’ex proprietario della tenuta di Moriano, il 29 ottobre prossimo si celebrerà presso il Tribunale di Firenze il processo sul caso “Moriano”.
Il processo verterà sul reato di riciclaggio di denaro proveniente da truffe alla Comunità Europea di cui è accusato un imprenditore di Lamezia Terme.
Nei capi d’accusa si legge che questo imprenditore Lametino, attraverso il riciclaggio di denaro distratto dal fratello dipendente della Regione Calabria, tramite truffe alla Comunità Europea su fondi destinati all’agricoltura, per una somma che si avvicina ai 2 miliardi di vecchie Lire, avrebbe acquistato all’asta fallimentare beni immobili, case e tenute agricole sia a Firenze sia in Mugello.
Il reato di riciclaggio contestato è uno dei reati più odiosi verso l’intera comunità, in quanto distoglie fondi pubblici destinati al territorio, a favore di un unico soggetto privato che non ne avrebbe il diritto. Il reato , se confermato, costituirebbe la conferma del gravissimo danno non solo economico, accaparramento delle oneste attività imprenditoriali in difficoltà e loro trasformazione in canali di riciclaggio del denaro ,ma anche sociale subito dall’intero Mugello.
Come ormai risaputo il riciclaggio di denaro sporco è la testa di ponte utilizzata dalla criminalità organizzata per infiltrarsi nei vari territori, attraverso l’acquisizione di attività in difficoltà economiche.
L’osservatorio Vedo Sento Parlo con questo breve comunicato vuole mantenere viva l’attenzione su un caso di cui la gravità dei fatti se confermati sarebbero una spia di come soggetti criminali si stiano infiltrando anche in Mugello.
A tale proposito ritiene di invitare i Comuni del Mugello e l’Unione dei Comuni, a valutare la
possibilità di costituirsi sempre parte civile su reati di tale specie, iniziando a valutare gli elementi che possano consentire la loro costituzione già da questo processo.
Vedo Sento Parlo Mugello


