Un luminoso pomeriggio di sole ha accompagnato centinaia di visitatori sulla panoramica altura che domina Barberino di Mugello, dove da quasi un millennio svetta la Badia di Santa Maria a Vigesimo, autentico gioiello romanico tradizionalmente attribuito a san Giovanni Gualberto. L’edificio, colpito e dichiarato inagibile dal terremoto del 9 dicembre 2019, torna ora al culto e alla fruizione della comunità dopo un articolato intervento di consolidamento strutturale e restauro delle ricche opere d’arte custodite al suo interno.
La cerimonia di riapertura
Alla celebrazione, officiata dal parroco don Stefano Ulivi, hanno preso parte:
- la presidente della Regione Toscana Eugenio Giani;
- la sindaca di Barberino di Mugello Sara Di Maio;
- rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei Corpi dello Stato (Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale);
- le principali realtà del volontariato locale, con la Misericordia in prima linea.
La navata, gremita fino all’ultimo posto, non è bastata ad accogliere tutti i fedeli: molti, tra cui gli ex sindaci Giampiero Mongatti e Gian Piero Luchi, hanno seguito il rito dal sagrato, trasformando l’evento in una festa popolare di fede, arte e memoria storica.
Un ritorno atteso
Già nel 1996 la Badia era stata protagonista di un’importante campagna di restauro di facciate e opere interne. Ritrovarsi trent’anni dopo – hanno ricordato i cronisti presenti – a testimoniare una nuova “rinascita” assume oggi un valore simbolico doppio: la resilienza di un territorio ferito dal sisma e la continuità di un patrimonio che appartiene all’intero Mugello.
Invito alla visita
Agli amanti dell’architettura sacra e agli appassionati di storia locale si consiglia vivamente una visita alla Badia di Vigesimo: il ciclo di affreschi, gli altari scolpiti e il suggestivo chiostro meritano un itinerario dedicato, ora nuovamente possibile grazie alla messa in sicurezza dell’edificio.
Aldo Giovannini
Fotografie
- Copertina –Interno della Badia durante la cerimonia
- Facciata e campanile della Badia di Vigesimo
- Veduta storica (circa 1908) di Giovacchino Forzano – Archivio A. Giovannini



