Il 28 marzo abbiamo pubblicato un articolo inviato da un gruppo di genitori(QUI) relativo alla scuola dell’infanzia delle Sieci nel comune di Pontassieve contente alcune accuse sulla gestione del plesso scolastico. La dirigente Adriana Aprea ha inviato questa replica che riteniamo doveroso pubblicare.(lr)

In merito all’articolo Restrizioni assurde alla scuola dell’infanzia di Sieci contenente una lettera di un gruppo di genitori degli alunni , i quali dopo considerazioni del tutto arbitrarie e personali, affermano che gli alunni della scuola dell’infanzia di Sieci dell’Istituto comprensivo di Pontassieve, accederebbero “alla struttura scolastica da percorsi di fortuna”, alla scrivente preme sottolineare che parte dei bambini entravano da una porta che dà sul giardino scolastico opportunamente pavimentato e che i docenti utilizzano anche per tutte le attività che svolgono all’aperto. Ovviamente i bambini hanno sempre avuto accesso soprattutto dall’entrata principale. Ma nulla avrebbe ostacolato il ripristino di un’unica entrata, come era prima della pandemia, se a tale richiesta non fosse stata aggiunta la volontà dei genitori di Sieci di accompagnare i bambini all’interno delle sezioni, per uno scambio quotidiano di informazioni sull’andamento didattico e comportamentale dei loro figli. Se l’aiutare un bambino a svestirsi e rivestirsi da parte dei docenti, che tra l’altro hanno il compito principale, anche attraverso lo svestirsi e rivestirsi, di portare il bambino all’acquisizione dell’autonomia, finalità principale della scuola dell’infanzia, ha comportato per il signor Bianchi un notevole abbassamento della qualità dell’insegnamento, immaginiamo cosa possa accadere se i docenti sia al momento dell’entrata che dell’uscita si intrattenessero a colloquiare coi genitori. Preme sottolineare che l’entrata giornaliera dei genitori all’interno dell’edificio scolastico comporterebbe una commistione con conseguenze notevoli sul piano della sicurezza. Inoltre, i signori ignorano che le regole scolastiche di un Istituto Comprensivo ( e non plesso) formato da ben tredici stabili, di cui sette della scuola dell’infanzia, devono avere un fondamento collegiale in modo che siano condivise da tutti e non da un solo plesso . A tal riguardo si è dovuto convocare un collegio dei docenti e successivamente un consiglio di Istituto per arrivare a regole condivise da tutti i portatori di interesse. Ciò che i signori giudicano “ lentezza dirigenziale” è in realtà rispetto pieno delle pratiche democratiche. Sarebbe stato ben più celere, certo, prendere una decisione unilaterale che avrebbe comportato, d’altro canto, il disappunto della pluralità di coloro che lavorano per il benessere di tutti gli allievi.
Infine, si intende sorvolare sulle dichiarazioni finali ai limiti della diffamazione di tutte le professionalità dell’Istituto Comprensivo di Pontassieve, capofila di ambito e Polo per l’inclusione, con ben 1707 alunni iscritti.
La dirigente scolastica
Dott.ssa Adriana Aprea
