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Referendum sulla proposta di fusione dei Comuni di Scarperia e San Piero a Sieve.

di Leonardo Romagnoli

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Partecipare a questo referendum è estremamente importante, tanto quanto la decisione che sarà presa attraverso il voto .
La fusione rappresenta un’imperdibile opportunità per il nostro territorio per dare un futuro migliore a noi e ai nostri figli.
Attraverso la riorganizzazione dei servizi e la riduzione dei costi
della politica, oltre allo snellimento  della macchina amministrativa, si potranno liberare nuove risorse per consentire la riduzione della fiscalità locale a vantaggio delle fasce di popolazione più sensibili.
Sarà inoltre possibile aumentare gli investimenti sul territorio, grazie allo sblocco del Patto di Stabilità, e garantire maggiori servizi, incrementando le politiche per l’occupazione, incentivando le attività produttive esistenti e quelle che vorranno insediarsi.
I cittadini chiedono risposte alla Politica e questa è una soluzione, tanto più in un momento di crisi economica.
Investire sul territorio significa essere pronti e competitivi quando il Paese tornerà sulla via della ripresa. La sentenza sugli espropri Pianvallico-Corsini non può essere un alibi per l’immobilismo, e anche in caso di esito negativo, non sarà questo ad assorbire le intere
finanze del bilancio comunale, come qualcuno vuole far credere.
Rispetto a chi vuole mantener lo status quo per non risolvere i problemi e potersi sempre lamentare, noi crediamo nel coraggio di chi si è messo in gioco per provare a cambiare e migliorare e crediamo fermamente che la fusione debba compiersi. Confidiamo che anche i cittadini di Scarperia e San Piero a Sieve sappiano cogliere con fiducia e lungimiranza tutte le potenzialità che una simile scelta prefigura: la fusione garantirà il miglioramento della qualità di vita e mantenendo intatte l’identità e la storia delle comunità.
Per questi motivi invitiamo gli elettori a rispondere SI al quesito referendario.

Francesca Poli (Consigliere comunale Scarperia, Sinistra Ecologia e
Libertà),
Enrico Marchi (Consigliere comunale Scarperia, Partito Democratico),
Claudio Piccirillo (Consigliere comunale Scarperia, Partito Socialista)

UNA VISIONE COMUNE
I Socialisti mugellani si sono sempre battuti nel corso di oltre trent’anni perchè in Mugello si cominciasse a rendersi conto della necessità e soprattutto dell’utillità di iniziare processi d’integrazione funzionale fra i Comuni. Ciò era già possibile all’inizio degli anni ‘ 90 del secolo scorso utilizzando le leggi di riforma degli Enti Locali emanate allora dal Parlamento. All’epoca il PSI si distinse indicando la prospettiva di giungere alla creazione di un comune unico del Mugello. Una proposta coraggiosa in termini politici ed anticipatrice delle future esigenze amministrative del Mugello che si basava su precise valutazioni di carattere sociale ed economico oltre che d’utilità per quanto riguarda la complessiva gestione del nostro territorio. Un ritardo che l’attuale Unione dei Comuni Montani del Mugello non riesce ancora a colmare. Occorre che l’Unione muova in modo deciso i suoi primi passi, ovvero dia vita in un breve tempo ad un congruo numero di funzioni associate fra i comuni aderenti ad essa. In questo quadro bene hanno fatto i Consigli Comunali di Scarperia e San Piero a Sieve ad aderire alla proposta formalizzata dai Sindaci Ignesti e Semplici di giungere all’istituzione del nuovo Comune di Scarperia e San Piero. I Socialisti hanno apprezzato con vivo interesse il primo pronunciamento a favore della fusione espresso dal Consiglio Comunale di San Piero a Sieve nel 2011e sostenuto con convinzione le successive scelte dei Sindaci nel corso del 2012, accolte poi anche dal Consiglio Comunale di Scarperia nel 2013. Un percorso coerente dai forti contenuti di riforma delle strutture organizzative del nuovo Ente rispetto a quelli in essere. I Socialiti di San Piero a Sieve e Scarperia che un anno fa dettero vita alla Sezione PSI unificata, perchè convinti che ormai molti erano i temi amministrativi che coinvolgevano da vicino le due comunità e chiari i vantaggi di una loro gestione unificata, chiedono ai loro simpatizzanti ed agli elettori tutti di recarsi alle urne Domenica 6 e Lunedi 7 Ottobre per sostenere con il loro SI la proposta di Fusione dei due Comuni. La scelta dei cittadini di sostenere favorevolmente la creazione del nuovo Comune unico, ben al di là di tutte le convenienze e vantaggi pratici che la giustificano, rappresenterà l’esplicità volontà di appoggiare un atto lungimirante dei Sindaci, dei Consigli Comunali e delle forze politiche che l’hanno sostenuta.I Consiglieri comunali socialisti Claudio Piccirillo a Scarperia e Isabella Tiengo a San Piero a Sieve sono fra coloro che credono fortemente che un processo di riforma degli Enti Locali possa partire da scelte coraggiose che siano espressione di una ritrovata sovranità popolare che nei fatti imponga anche ai più attendisti visioni di cambiamento. Spesso ci domandiamo cosa possiamo fare per migliorare le cose. Il 6 e 7 Ottobre è un’occasione da non perdere. Con fiducia esprimiamo un SI alla Fusione che porti le due comunità insieme verso un futuro migliore nel quale cogliere in modo efficace tutte le opportunità che offre il nostro territorio.
PSI Scarperia San Piero
Sez. Unificata “Giuliano Vassalli”

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