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Referendum giustizia 2026, nel Mugello due incontri pubblici per il No

di Leonardo Romagnoli

Confronto aperto a Barberino e Firenzuola sulla riforma costituzionale in vista del voto del 22 e 23 marzo

Prosegue nel Mugello il ciclo di incontri pubblici dedicati alla riforma costituzionale in materia di giustizia. Al centro del dibattito, le ragioni del No in vista del referendum fissato per il 22 e 23 marzo 2026. Due serate consecutive, tra Barberino e Firenzuola, per entrare nel merito del testo e delle sue possibili ricadute sull’assetto istituzionale.

Barberino di Mugello, focus sui profili costituzionali

Il primo appuntamento è in programma giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 21, al Centro Civico di Barberino di Mugello, in via Vespucci 18/a. Ospite della serata sarà Paolo Solimeno, esponente dei Giuristi Democratici, che affronterà i nodi giuridici della riforma e i suoi riflessi sull’equilibrio tra i poteri dello Stato.

L’incontro punta a chiarire quali modifiche siano previste dal testo costituzionale e quali effetti potrebbero produrre sul funzionamento della magistratura. Il confronto sarà centrato sugli aspetti tecnici, con l’obiettivo di fornire strumenti di lettura accessibili anche a chi non ha competenze giuridiche specifiche.

Firenzuola, intervengono due giudici del Tribunale di Firenze

Il giorno successivo, venerdì 27 febbraio 2026, sempre alle ore 21, il dibattito si sposterà a Firenzuola, nella Sala del Consiglio in Piazza Agnolo 15. A intervenire saranno Paola Belsito e Lisa Gatto, giudici del Tribunale di Firenze.

La serata offrirà un punto di vista interno alla magistratura, con un’analisi delle possibili conseguenze operative della riforma. L’attenzione sarà rivolta in particolare all’imparzialità del sistema giudiziario e alla tenuta delle garanzie costituzionali.

Assemblee aperte alla cittadinanza

Entrambi gli incontri sono promossi dal Comitato del Mugello per il No al referendum costituzionale sulla giustizia, insieme alle associazioni che sostengono l’iniziativa. Si tratta di assemblee pubbliche, aperte alla cittadinanza, pensate come momenti di confronto diretto.

L’obiettivo dichiarato è approfondire contenuti e impatto della riforma, valutando in modo critico le modifiche proposte alla Carta costituzionale. Il referendum di marzo rappresenta un passaggio rilevante e il territorio si organizza per discuterne nel merito, senza limitarsi agli slogan.

Un dibattito che entra nel vivo

Nel Mugello il clima si sta facendo più acceso con l’avvicinarsi della consultazione referendaria. Le serate di Barberino e Firenzuola si inseriscono in un calendario più ampio di iniziative che coinvolgono associazioni, professionisti del diritto e cittadini.

Al centro del confronto restano temi sensibili: l’equilibrio tra i poteri dello Stato, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, il rapporto tra politica e giustizia. Questioni che incidono direttamente sull’assetto costituzionale e che, secondo i promotori del No, meritano un’analisi approfondita prima del voto.

Il percorso di incontri pubblici proseguirà nelle prossime settimane, con l’intento di mantenere aperto il dibattito fino ai giorni della consultazione.


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