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Referendum costituzionale sulla giustizia, a Scarperia e San Piero un dibattito per capire le ragioni del Sì e del No

di Leonardo Romagnoli

A pochi giorni dal referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo, la Consulta dei Giovani di Scarperia e San Piero promuove un confronto pubblico per approfondire i contenuti del quesito e stimolare la partecipazione al voto.

L’appuntamento è fissato per giovedì 12 marzo alle ore 21.00 al Cinema Garibaldi di Scarperia. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: fornire strumenti di comprensione ai giovani elettori su una riforma che interviene su sette articoli della Costituzione in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare.

Un confronto organizzato dai giovani

Il dibattito è stato interamente organizzato dalle ragazze e dai ragazzi della Consulta, in collaborazione con l’Associazione Generatio PRS, realtà con cui era già stato promosso il confronto tra i candidati alle elezioni regionali dello scorso ottobre.

Questa volta la scelta è ricaduta su due giovani avvocati penalisti, chiamati a rappresentare le posizioni contrapposte. Interverranno l’Avv. Marco Cecchi, dell’Unione delle Camere Penali di Firenze, a sostegno delle ragioni del Sì, e l’Avv. Lorenzo Tombelli, del Comitato Società civile per il No al referendum costituzionale. A moderare l’incontro sarà Francesco Galanti, segretario generale di Generatio PRS.

La formula prevede spazio per domande e interventi dal pubblico, con l’intento di favorire un confronto diretto e accessibile anche su aspetti tecnici della riforma.

Informazione e partecipazione al voto

Il referendum riguarda modifiche che toccano l’assetto della giustizia e l’organizzazione interna della magistratura. Temi complessi, spesso oggetto di dibattito nazionale, che incidono sull’equilibrio tra poteri e sul funzionamento degli organi giurisdizionali.

Secondo Marco Bini, segretario della Consulta e socio di Generatio PRS, l’iniziativa punta a coinvolgere in modo particolare i giovani del territorio. L’idea è contrastare l’astensionismo giovanile attraverso momenti di informazione imparziale, offrendo occasioni di approfondimento prima del voto.

La decisione di invitare due giuristi, anziché esponenti politici, è stata motivata dalla volontà di garantire un confronto basato su argomentazioni tecniche e giuridiche. Un’impostazione che mira a rendere il dibattito più centrato sui contenuti della riforma.

Ottant’anni della Repubblica e valore del voto

Il referendum si inserisce in un anno simbolico, quello degli 80 anni della Repubblica italiana. Un anniversario che richiama il valore della partecipazione democratica e il ruolo del voto come strumento di scelta collettiva.

Per Francesco Galanti, la collaborazione tra associazioni e Consulte dei Giovani rappresenta un modo concreto per rafforzare il confronto pubblico sul territorio. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere non solo le nuove generazioni, ma l’intera cittadinanza, in un dialogo aperto sulle questioni istituzionali.

Un evento aperto alla cittadinanza

L’incontro del 12 marzo è rivolto a tutti i giovani di Scarperia e San Piero e ai cittadini interessati ad approfondire il quesito referendario. L’intento è arrivare al voto del 22 e 23 marzo con una maggiore consapevolezza dei contenuti e delle implicazioni della riforma.

Il dibattito sarà registrato e successivamente pubblicato sui canali social e YouTube della Consulta dei Giovani di Scarperia e San Piero e sui canali social di Generatio PRS, così da permettere la visione anche a chi non potrà partecipare in presenza.

Un appuntamento che mette al centro informazione, confronto e partecipazione, in vista di una consultazione che interviene direttamente sulla Carta costituzionale.

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