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Razzisti tra virgolette

di Leonardo Romagnoli

 

“E perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno. E’ un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati uguali.(M.L.King)”

“Posso fare un rilievo razzista, ma razzista tra virgolette? Ci sono etnie con una maggiore propensione al lavoro e altre che ne hanno meno. Ce ne sono che hanno una maggiore propensione a delinquere.”(Roberto Calderoli. Ministro della Repubblica)

 

Da qualche settimana  in molte cronache fiorentine ma in particolare sulla Nazione  è iniziata una campagna di informazione tutta puntata sulla paura e il degrado della città  che rischia di alimentare un clima di intolleranza  molto pericoloso con risvolti di vero e proprio razzismo. Con un singolare articolo di fondo il direttore della Nazione Gabriele Canè annuncia che il suo giornale non darà tregua al degrado e visto i casi che cita è facile intuire che oggetto di tanta attenzione saranno soprattutto  gli emarginati e gli immigrati. Passato l’inverno in cui “le magagne si coprono” scrive l’illustre giornalista, viene il sole e non “si può più bluffare” : “Con piazza SS annunziata e il suo bivacco rom sotto uno dei porticati più belli del mondo(…) con i sottopassi della Stazione chiusi per degrado, con i giardini del lungarno del Tempio , savana di erbacce, di casupole abbandonate, con i campi da bocce trasformati a loro volta in accampamento per nomadi(?)”.  “ E’ mai capitato di vedere “saccopelisti” rom(?) o di ogni genere ai giardini del Prado o lungo gli Champs Elisèes? Passeggiando per Piccadilly si deve fare lo slalom tra i tappeti dei  vu cumprà? Impensabile”.  L’interrogativo è sempre il solito come fanno gli altri paesi? “ Come ha fatto la compianta signora Thatcher con gli hooligans : dare immediati inequivocabili segnali politici. Bonificare le zone degradate in fretta e poi imporre divieti e farli rispettare”, mobilitare polizia , vigili urbani e chi non rispetta le regole “deve essere preso e allontanato” perché da oggi “ La Nazione non darà più tregua al degrado e a chi lo permette. Perché è venuto il caldo e le magagne sono sotto gli occhi di tutti. Intollerabili”. Purtroppo la legalità c’entra poco , il razzismo molto. Gabriele Canè non è un semplice giornalista perché è stato candidato presidente della Regione Emilia Romagna nel 2000 per il Popolo della Libertà che ha introdotto nella legislazione italiana il reato di clandestinità (un’aberrazione giuridica a livello internazionale) che raffigura l’immigrato senza permesso di soggiorno come una sorta di criminale “alimentando la fiaccola psicologica della disgiunzione tra italiani e stranieri”. Anche la sinistra italiana ha contribuito ad alimentare questo “senso comune” con la stampa inondata di espressioni come “emergenza”, “zingari”, “clandestini”, “vu cumprà”. “Si assiste ad una sorta di sovra-rappresentazione degli episodi di criminalità commessi dagli stranieri”.

“l’immigrazione, in Italia, viene trattata quasi sempre in termini di sicurezza : l’aspetto umanitario passa in secondo piano(…)il fenomeno migratorio viene rappresentato in termini di ordine pubblico” e l’immigrato viene percepito come insidia grazie al lavoro “degli imprenditori della paura, siano essi di destra o di sinistra” con in prima fila la Lega. In questo modo il razzismo diventa parte integrante della società e può sfociare anche in aggressioni e intolleranze violente ( delle quali stranamente si meravigliano i giornali che con il loro comportamento le alimentano)  compiute da “ coloro che , essendo in una posizione sociale critica, sfogano la propria frustrazione e  rabbia verso quelli che occupano il gradino immediatamente inferiore al loro nella scala della condizione e dello status sociali: tanto più disprezzabili in quanto ricordano ai “piccoli bianchi” un passato di precarietà, duro lavoro e sacrifici da dimenticare”. In realtà la crisi economica degli ultimi anni  ha reso ancora più incandescente questa condizione come dimostra il caso della Grecia e l’affermazione di un movimento apertamente neonazista coma Alba Dorata.

Come dimostra l’articolo di Canè l’informazione “etnicizzata” prende di mira soprattutto Rom, Zingari e Nomadi considerati un gruppo unico, sparando giudizi che  in modo grossolano assumono comportamenti singoli come caratteristica di un gruppo e non conoscendo niente di coloro che accusano.

“Se così non fosse , saprebbero che la maggior parte di essi (gli zingari) è ormai stanziale da tempo ( e comunque occorrerebbe distinguere tra sinti, in minoranza, ancora parzialmente nomadi, e rom, nella quasi totalità , prevalentemente stanziali. E occorrerebbe distinguere anche tra gruppi diversi, insediatisi in momenti diversi). Saprebbero che la metà di essi sono cittadini italiani( con buona pace di chi vorrebbe gli zingari fuori dall’Italia). E che, soprattutto, non sono “milioni” ma circa 160-170 mila ovvero lo 0,25% della popolazione la percentuale più bassa tra i paesi europei. E di questi nemmeno un terzo, poco più di 50.000, vive effettivamente nei famigerati “campi”. La cattiva informazione crea cattiva opinione pubblica e gli esempi abbondano tutti i giorni . Reiterare la parola emergenza sempre e comunque collegata a  certi gruppi di persone porta ad alimentare intolleranza e la sola presenza “ di un gruppo di persone – per quanto poco ci piacciano- diventa “ situazione particolarmente critica, difficile o di pericolo grave e generalizzato”.  Ci siamo talmente assuefatti che prendiamo  certe espressioni per buone accettandole acriticamente.“Le statistiche ci dicono che non esiste un aumento del tasso di criminalità legato all’immigrazione. Secondo il Ministero dell’Interno gli “immigrati” che delinquono sono circa il 4% del totale ( e tra questi vanno conteggiati gli “irregolari” e quindi quelli accusati del reato(?) di immigrazione clandestina) ma la quota di stranieri denunciati sul totale degli stranieri regolari in Italia si ferma al di sotto del 2%”. Lo stesso discorso vale  per minoranze e gruppi in gran parte di nazionalità italiana.
Tutto questo non ci deve far dimenticare che esistono problemi veri di illegalità da combattere, veri  racket le cui prime vittime sono proprio migranti ed emarginati, ma per affrontare seriamente i problemi ci  vuole una strategia dell’accoglienza e le risorse. Canè si chiedeva se in altre città europee ci sono situazioni di degrado come quelle fiorentine, la risposta è sì, ma a differenza che in Italia si investono risorse per l’integrazione che sono 10 volte quelle italiane si cercano spazi per  svolgere attività commerciali regolari, si investono risorse nel sociale  per il diritto alla casa e allo studio.
La crisi ci rende più “cattivi” ed allora i luoghi comuni , le leggende metropolitane si alimentano fino a diventare ulteriore elemento di odio ( basti pensare all’accesso alle case popolari). Gli immigrati , per esempio, vengono visti come un costo, come concorrenti per il lavoro. Invece sono i primi ad essere espulsi in momenti di crisi ( e dopo 6 mesi diventano clandestini!!!) mentre in questi anni hanno contribuito all’11% del nostro PIL e i loro contributi versati all’Inps pagano il 4% delle nostre pensioni  ( spesso non ricevendo niente in cambio in quanto non arriveranno mai a prendere una pensione in Italia). “Uno studio della Banca d’Italia  ha inoltre confermato che agli immigrati viene destinato circa il 2,5% di tutte le spese per istruzione, pensione, sanità e prestazioni di sostegno al reddito: un po’ più della metà di quanto gli stessi assicurano in termini di gettito. Semmai siamo noi- spesso – a guadagnare da loro”. Ci riempiamo spesso la bocca con espressioni che invitano alla solidarietà, alla fratellanza , all’uguaglianza ma poi, per convenienza politica o personale, non si ha il coraggio di fare le scelte conseguenti o di dire semplicemente la verità , “ manca il coraggio di equiparare(concretamente) italiani e africani, italiani e indiani, italiani e musulmani, italiani e immigrati( italiani fortunati e meno fortunati aggiungo io). Tutti. (…) Non possiamo permetterci di dare priorità ai nostri problemi, seppur gravissimi, mettendo in secondo piano la fame delle baraccopoli o la schiavitù di cantieri e campagne.(…) Servirebbe meno ipocrisia. Tutto questo non significa essere buoni con tutti a prescindere : servirebbero anche pene più efficaci per gli immigrati che delinquono. Allo stesso tempo, però , ci vorrebbero maggiori attenzioni per l’esercito degli emarginati. Ma soprattutto servirebbe il coraggio della conoscenza e non l’ovvietà del pregiudizio. I pregiudizi sono pericolosi. Producono stereotipi, rappresentazioni generalizzate. “(J.Storni) Tutto questo non  danneggia solo la convivenza   ma  incrina  anche la democrazia.

LR
16.4.13
Le citazioni sono tratte da  “Razzisti a parole” di F. Faloppa. La terza 2011.e da “Sparategli, nuovi schiavi d’Italia “ di Jacopo Storni . Ed. Internazionali Riuniti 2011.
Sui problemi della sicurezza, politica e criminalità “Oltre la paura “ di Ceretti e Cornelli , Feltrinelli 2013

PS Proprio questa mattina sulla Nazione il direttore Canè rispondendo ad un lettore rispolvera alcune affermazioni di Oriana Fallaci contro il degrado,  criticate ” dalla nostra intelligenza progressista”, in particolare per un sit-in di somali in una parte di p.za del Duomo con una tenda “vedo l’immagine per me simbolica (quindi infuriante) della gran tenda con cui un’estate fa i musulmani somali sfregiarono e smerdarono e oltraggiarono per tre mesi piazza del duomo a Firenze . La mia città” Per  quella sua battaglia  – chiosa l’intelligente ovviamente non progressista Canè – la Fallaci fu tacciata di razzismo. E io – conclude Canè- sono “razzista” come lei.”(La Nazione 17.4.13) Invece quelle della Fallaci erano davvero semplificazioni razziste e a proposito di  città europee citate a sproposito e sit -in  il buon Canè è mai stato nella piazza tra la cattedrale di Westminster e il Parlamento inglese a Londra?
Su Oriana Fallaci ” Cattiva Maestra” di Giancarlo Bosetti Marsilio 2006

PS2 Il Titolo lo avevao già scelto prima della lettera riportata in Ps.

PS3 Numerosi extracomunitari bivaccheranno sotto un tendone in piazza Ognissanti…….ops trattasi di miliardario indiano!

 

 

 

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