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Raccolta porta a porta, nuova organizzazione in Alta Valdisieve e a Reggello: cosa cambia dal 16 febbraio

di Leonardo Romagnoli

Nuovo assetto per la raccolta porta a porta nei comuni dell’Alta Valdisieve e a Reggello. Da lunedì 16 febbraio entra in vigore la riorganizzazione dei servizi ambientali che coinvolge oltre 25 mila residenti tra Dicomano, Londa, San Godenzo e Reggello.

L’obiettivo dichiarato è rendere il sistema più lineare e coordinato su base territoriale, superando la frammentazione che finora ha caratterizzato la gestione.

I comuni interessati

La novità riguarda i territori di Dicomano, Londa, San Godenzo e Reggello, per un bacino complessivo che supera i 25 mila abitanti. Si tratta di realtà diverse per dimensioni e conformazione, ma unite dalla necessità di garantire un servizio omogeneo e continuo, soprattutto nelle aree più periferiche e collinari.

Gara unica e gestione quadriennale

La riorganizzazione rientra nel percorso di razionalizzazione degli appalti avviato da Plures Alia. Il nuovo assetto prevede una gara unica suddivisa in più lotti, con durata di quattro anni.

Il passaggio consente di mettere ordine in una gestione che fino a oggi era suddivisa in più affidamenti. Con il nuovo schema, la regia diventa unica e il coordinamento dei servizi più strutturato.

In concreto, si punta a una macchina organizzativa meno frammentata, con procedure uniformi e una pianificazione più stabile nel medio periodo.

Nessun cambiamento nei calendari

Per i cittadini, almeno in questa fase, non sono previste modifiche ai calendari di esposizione dei rifiuti. Giorni e modalità restano invariati.

Come accade in ogni cambio di gestione, però, nei primi giorni potrebbe verificarsi qualche rallentamento o disallineamento operativo. L’azienda parla di una fase fisiologica di assestamento.

È stato predisposto un piano di monitoraggio per controllare l’andamento del servizio e intervenire rapidamente in caso di criticità.

Contratti e tutele per i lavoratori

Parallelamente alla riorganizzazione degli appalti, prosegue il percorso di armonizzazione contrattuale condiviso con le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto di categoria.

L’azienda sta estendendo in modo progressivo l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Servizi Ambientali. L’obiettivo è garantire condizioni uniformi in termini di diritti, sicurezza e tutele, evitando differenze tra operatori che svolgono le stesse mansioni nei diversi territori.

Si tratta di un passaggio che incide sull’organizzazione interna e sulla stabilità del servizio, con effetti diretti sulla gestione quotidiana delle attività.

Come segnalare eventuali disservizi

In caso di anomalie o mancati ritiri, i cittadini possono utilizzare l’app Aliapp oppure i canali tradizionali.

Il call center è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30.

Questi i numeri disponibili:
800 888 333 da rete fissa, gratuito
199 105 105 da rete mobile, a pagamento secondo il proprio piano tariffario
0571 196 93 33
da rete fissa e mobile

L’invito è quello di segnalare tempestivamente eventuali criticità, soprattutto nelle prime settimane di avvio del nuovo assetto.

Un riassetto che guarda al territorio

La riorganizzazione non introduce cambiamenti visibili nell’immediato per le famiglie, ma ridisegna l’architettura gestionale del servizio.

Il passaggio alla gara unica e l’allineamento contrattuale rappresentano due tasselli di un percorso più ampio che punta a stabilità e coerenza territoriale. I prossimi mesi saranno il banco di prova per verificare l’efficacia del nuovo modello.

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