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Raccolta funghi in Toscana, regole, autorizzazioni e limiti da rispettare

di Leonardo Romagnoli

La raccolta dei funghi in Toscana è regolata dalla Legge regionale 22 marzo 1999 n. 16 e dalle successive modifiche. Chi si mette alla ricerca di porcini, prugnoli e altre specie spontanee deve quindi rispettare precise disposizioni su autorizzazioni, quantità giornaliere, dimensioni minime e modalità di raccolta.

L’autorizzazione, quando necessaria, viene rilasciata dalla Regione Toscana ed è valida sull’intero territorio regionale. Restano però possibili regole specifiche nei parchi e nelle aree protette, così come limitazioni introdotte dai singoli Comuni. Per il periodo 2026-2027 è quindi importante controllare anche gli aggiornamenti sulle restrizioni territoriali.

Raccolta funghi per i residenti in Toscana

I residenti che raccolgono funghi esclusivamente nel proprio Comune di residenza non hanno bisogno di alcuna autorizzazione.

Per spostarsi fuori dal Comune è invece necessario effettuare il pagamento previsto dalla Regione Toscana. L’importo è di 13 euro per l’autorizzazione semestrale e di 25 euro per quella annuale.

Il versamento può essere effettuato sul conto corrente postale n. 6750946 intestato a Regione Toscana, tramite bonifico sull’IBAN IT87 P076 0102 8000 0000 6750 946, oppure attraverso la piattaforma regionale IRIS.

La ricevuta deve riportare la causale “Raccolta funghi” e le generalità del raccoglitore. Durante l’attività deve essere portata con sé insieme a un documento di riconoscimento.

Per chi risiede in territori classificati montani gli importi sono ridotti del 50%. La stessa riduzione riguarda i ragazzi tra 14 e 18 anni che hanno frequentato i corsi previsti dalla normativa regionale.

Quanto pagano i non residenti

Per chi non risiede in Toscana è prevista invece l’autorizzazione turistica. Le tariffe stabilite sono:

  • 15 euro per un giorno;
  • 40 euro per sette giorni consecutivi;
  • 100 euro per un anno.

Nella causale del pagamento, oltre alla dicitura “Raccolta funghi”, deve essere indicata la data oppure la settimana interessata.

Anche in questo caso la ricevuta rappresenta la prova dell’autorizzazione e deve essere portata durante la raccolta. La Regione consiglia di conservarne anche una copia, poiché l’amministrazione non rilascia duplicati dei pagamenti.

Limite di 3 chili di funghi al giorno

La quantità massima normalmente consentita è di 3 chilogrammi di funghi al giorno per persona. Fa eccezione il caso di un singolo esemplare, oppure di più esemplari cresciuti insieme, che superino questo peso.

Il limite arriva a 10 chilogrammi per i residenti nei territori montani della Toscana che raccolgono all’interno del proprio Comune.

Regole particolari sono previste per imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali in possesso dell’attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine. Per la raccolta destinata all’integrazione del reddito è necessaria la presentazione della SCIA al SUAP competente.

Porcini, prugnoli e ovoli: le dimensioni minime

La normativa tutela anche gli esemplari più piccoli. Non possono essere raccolti i porcini del genere Boletus, sezione Edules, quando il cappello misura meno di 4 centimetri.

Il limite scende a 2 centimetri per Hygrophorus marzuolus, conosciuto come dormiente, e Lyophyllum gambosum, il prugnolo.

Per l’ovolo buono è vietata la raccolta quando le lamelle non sono ancora visibili.

Orari e modalità di raccolta

La ricerca è consentita nei boschi e nei terreni non coltivati dove l’accesso è permesso e la raccolta non sia stata espressamente riservata.

Si può raccogliere da un’ora prima dell’alba fino a un’ora dopo il tramonto. Non possono essere utilizzati rastrelli o altri strumenti capaci di danneggiare il micelio, il terreno superficiale o le radici della vegetazione.

I funghi devono essere trasportati in contenitori rigidi e aerati, che permettano la dispersione delle spore. È vietato utilizzare sacchetti di plastica.

Attenzione a parchi e limitazioni comunali

Nei parchi nazionali, regionali e nelle altre aree protette possono essere in vigore disposizioni più restrittive e autorizzazioni aggiuntive. Anche alcuni Comuni toscani hanno introdotto limitazioni territoriali, per questo è necessario consultare periodicamente gli aggiornamenti regionali prima di organizzare un’uscita.

In caso di dubbi sulla commestibilità, gli ispettorati micologici delle USL Toscana Centro, Nord Ovest e Sud Est effettuano gratuitamente il controllo dei funghi raccolti per uso privato.

Per informazioni sulle norme regionali è inoltre disponibile l’URP della Regione Toscana al numero verde 800 860070 e all’indirizzo urp@regione.toscana.it.

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