In Toscana la raccolta differenziata non si ferma: anche nel 2024 i numeri raccontano un trend positivo, con un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente. La percentuale regionale ha così raggiunto il 68,28%, un passo importante che conferma l’impegno collettivo verso una gestione più sostenibile dei rifiuti e un sistema in linea con i principi dell’economia circolare.
I dati sono stati presentati venerdì 5 dicembre da David Barontini, assessore regionale all’ambiente, in occasione del Forum dell’Economia Circolare di Legambiente tenutosi a Montemurlo, in provincia di Prato.
Numeri in crescita, rifiuti indifferenziati in calo
Nel dettaglio, i rifiuti urbani complessivi in Toscana nel 2024 sono cresciuti leggermente, arrivando a quota 2,28 milioni di tonnellate (+1,2% rispetto al 2023). Nonostante questo lieve aumento, i rifiuti non differenziati sono diminuiti di 26.000 tonnellate, mentre la raccolta differenziata è cresciuta di oltre 53.000 tonnellate.
Un risultato che, come sottolineato dall’assessore Barontini, è stato ottenuto grazie al lavoro congiunto tra istituzioni, amministrazioni locali e cittadini: “Siamo ormai molto vicini al 70% e continuiamo a seguire con decisione la rotta verso l’obiettivo del 75% fissato dal Piano regionale per il 2028”.
Il ruolo della TARIC: meno rifiuti, bollette più eque
Dietro questo risultato non ci sono solo la sensibilità ambientale e le buone pratiche quotidiane, ma anche scelte politiche e gestionali precise, come l’introduzione della tariffa corrispettiva sui rifiuti – meglio nota come TARIC – nei Comuni serviti da Alia.
Tra il 2023 e il 2024, la TARIC è stata attivata in Empoli, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Certaldo, Fucecchio, Gambassi Terme e Vinci. Il principio alla base è semplice: chi produce meno rifiuti indifferenziati paga di meno, mentre chi eccede con gli svuotamenti del contenitore residuo paga di più.
Nei territori dove è in vigore questa tariffazione “pay per use”, i risultati parlano chiaro. Molti dei Comuni “virtuosi” sopra l’80% di raccolta differenziata, come Montelupo Fiorentino, Empoli, Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme, Vinci, Scarperia e San Piero e Lastra a Signa, coincidono con quelli dove la TARIC è già attiva.
Questo meccanismo premia i comportamenti corretti, con sconti e bonus sulla parte variabile della tariffa, incentivando una gestione domestica più attenta e responsabile.
Un percorso tracciato dal Piano regionale rifiuti
La strategia della Regione Toscana si inserisce all’interno di un quadro ben definito: il Piano regionale dei rifiuti e dell’economia circolare, che fissa al 2028 tre traguardi fondamentali:
- 75% di raccolta differenziata su base regionale
- Riduzione del 5% dei rifiuti urbani totali
- Forte contrazione del ricorso alla discarica, in favore di impianti per il recupero di materia ed energia
Guardando alle performance del 2024, l’assessore Barontini si è detto fiducioso: “Questi dati, certificati insieme all’Agenzia regionale recupero risorse (ARRR), dimostrano che la transizione è in corso e che l’economia circolare non è più solo un obiettivo, ma una realtà in costruzione”.
Cittadini protagonisti del cambiamento
Il cambiamento, però, parte anche dalle scelte individuali. La crescente consapevolezza ambientale dei cittadini toscani è una leva fondamentale: differenziare bene i rifiuti significa contribuire in modo diretto a ridurre l’impatto ambientale, contenere i costi del servizio e rendere più sostenibile il ciclo dei materiali.
Non è un caso che in molti Comuni si stia puntando anche sulla digitalizzazione del servizio, con sistemi di tracciabilità, raccolta dati e informazione puntuale per le famiglie.
Con il 68,28% di raccolta differenziata raggiunto nel 2024, la Toscana dimostra di essere sulla strada giusta: una regione che investe in innovazione, premia i comportamenti virtuosi e costruisce, passo dopo passo, un sistema di gestione dei rifiuti moderno, equo ed efficiente.
Perché la differenziata non è solo una questione tecnica: è un patto tra istituzioni e cittadini per un futuro più pulito e sostenibile.

