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Dove niente è scontato, l’acqua è del pubblico acquedotto: Publiacqua e I Ragazzi di Sipario insieme a Firenze

di Leonardo Romagnoli

Un patto che unisce servizio pubblico e inclusione sociale. Publiacqua e I Ragazzi di Sipario hanno ufficializzato una collaborazione che porta il maggiore gestore idrico della Toscana a diventare partner tecnico del ristorante più fuori dagli schemi di Firenze.

La presentazione si è svolta nel nuovo locale di via Aretina 16r, alla presenza di Marco Martelli Calvelli, presidente della cooperativa sociale I Ragazzi di Sipario Onlus, e di Nicola Perini, presidente di Publiacqua. Un incontro che segna l’avvio di un sostegno concreto, visibile nei dettagli quotidiani del ristorante.

Il contributo tecnico di Publiacqua

La collaborazione si traduce in forniture materiali che incidono direttamente sull’esperienza dei clienti.

L’acqua servita ai tavoli sarà quella del pubblico acquedotto, distribuita gratuitamente grazie a un erogatore fornito da Publiacqua, capace di mantenerla fresca e pronta per il servizio. L’acqua verrà proposta in bottiglie di vetro messe a disposizione dal gestore idrico.

Non solo servizio, ma anche trasparenza. Le caratteristiche e la qualità dell’acqua saranno consultabili direttamente nel locale: l’etichetta sarà stampata sulle tovagliette di carta. Attraverso un QR Code, i clienti potranno verificare in tempo reale anche l’etichetta dell’acqua della propria abitazione, accedendo ai dati aggiornati.

Un’operazione che punta a valorizzare l’acqua pubblica e a rafforzare la consapevolezza dei consumatori. Oltre all’erogatore e alle bottiglie, Publiacqua ha fornito anche borracce e polo loggate destinate ai ragazzi impegnati in sala e in cucina.

Un ristorante che nasce da lontano

I Ragazzi di Sipario non è un locale come gli altri. I proprietari e soci fondatori sono quindici giovani con disabilità, che si alternano tra cucina e sala, gestendo in prima persona le attività quotidiane.

Quindici ragazzi che sono diventati imprenditori, dopo un percorso iniziato diciotto anni fa. All’epoca un gruppo di genitori diede vita a un’associazione con l’obiettivo di offrire corsi propedeutici al lavoro, creando opportunità concrete per i propri figli.

Da lì il cammino è stato graduale. Prima la preparazione di pasti per gli anziani della Misericordia di Badia a Ripoli, poi le esperienze al Circolo MCL di via de’ Serragli e successivamente al Teatro Alfieri. Tappe diverse, accomunate dalla volontà di costruire competenze e autonomia.

Il risultato è l’apertura di un vero ristorante, oggi operativo dal lunedì al venerdì a pranzo e il mercoledì, giovedì, venerdì e sabato anche a cena. Una cucina toscana che punta sulla tradizione e sulla qualità, ma soprattutto su un modello di gestione inclusivo.

Inclusione e servizio pubblico, un messaggio chiaro

La collaborazione tra Publiacqua e I Ragazzi di Sipario va oltre l’aspetto tecnico. Porta dentro il ristorante un messaggio preciso: l’acqua pubblica come bene comune e l’inclusione lavorativa come valore sociale.

Da una parte il servizio idrico che sostiene un progetto locale con strumenti concreti, dall’altra un’impresa sociale che dimostra come la ristorazione possa diventare spazio di autonomia e crescita.

Il nuovo ristorante di via Aretina 16r diventa così un luogo dove nulla è scontato, a partire dall’acqua nel bicchiere. Un gesto quotidiano che racconta una scelta precisa, legata al territorio e alla responsabilità collettiva.


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