La Regione Toscana stanzia 350mila euro per sostenere le attività delle pro loco e rafforzarne il ruolo nella valorizzazione dei territori. Il nuovo avviso pubblico è stato presentato dal presidente Eugenio Giani insieme ad Alessio Spinelli, consigliere speciale del presidente con delega alle Pro Loco.
Il bando rappresenta il primo atto concreto legato alla legge regionale 54 del 2025, che ha istituito il Registro regionale delle associazioni pro loco della Toscana e ha riconosciuto formalmente il loro contributo alla promozione delle identità locali, delle tradizioni e del patrimonio culturale diffuso.
Il primo bando dopo la legge regionale
Il Registro regionale conta, per l’annualità 2026, 421 associazioni ammesse, distribuite in tutte le province toscane. A queste realtà si rivolge il nuovo bando, pensato per finanziare progetti legati alla cultura, al paesaggio, alle produzioni tipiche e alla memoria dei luoghi.
“Questo è un passaggio importante”, ha dichiarato Eugenio Giani, “perché per la prima volta le pro loco entrano pienamente nell’ordinamento regionale attraverso una legge specifica. Con il completamento del Registro regionale e con questo bando da 350mila euro diamo stabilità e riconoscimento a una rete che rappresenta un presidio fondamentale per la promozione dei territori”.
Secondo il presidente, le pro loco restano un punto di riferimento per molte comunità, soprattutto nei centri più piccoli, dove spesso organizzano eventi, custodiscono tradizioni e collaborano con le amministrazioni locali.
Contributi fino a mille euro per progetto
Il bando prevede contributi in cofinanziamento fino all’80% delle spese ammissibili, con un importo massimo di mille euro per ciascun progetto.
Potranno essere sostenute iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico. Spazio anche alla promozione delle tradizioni locali, alla tutela del patrimonio materiale e immateriale, alle produzioni tipiche artigianali, agroalimentari ed enogastronomiche.
Si tratta di interventi di piccola scala, ma pensati per incidere sul tessuto locale, soprattutto dove le associazioni svolgono un lavoro continuativo di animazione culturale e sociale.
I criteri di valutazione
Le domande saranno esaminate da una commissione regionale. I progetti verranno valutati sulla base della qualità dell’iniziativa, della sostenibilità economica, della capacità di valorizzare le peculiarità territoriali e della coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale.
Tra gli elementi premianti ci saranno l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore, l’appartenenza alle aree della Toscana diffusa e la longevità dell’attività associativa.
Saranno inoltre favoriti i progetti capaci di creare reti tra pro loco, enti locali e altri soggetti del territorio.
Giani: “Un presidio fondamentale per le comunità”
“Abbiamo voluto riconoscere un valore aggiunto alle realtà che operano nei territori della Toscana diffusa”, ha aggiunto Giani, “perché proprio nei piccoli comuni e nei borghi le pro loco rappresentano spesso il principale motore di animazione culturale e sociale”.
Il presidente ha sottolineato il legame quotidiano tra pro loco e amministrazioni locali, un rapporto che in molti territori permette di mantenere vive feste, rassegne, percorsi identitari e iniziative legate alla storia dei luoghi.
“Le pro loco sono un punto di riferimento per le comunità locali e svolgono un ruolo prezioso nel custodire e valorizzare la storia, le tradizioni e l’identità della Toscana. Questo è solo l’inizio di un percorso che intendiamo rafforzare negli anni futuri”, ha detto ancora Giani.
Spinelli: “Un sistema più organico”
Per Alessio Spinelli, il bando segna una nuova fase nel rapporto tra Regione e associazioni locali. “Con la legge regionale abbiamo dato una struttura organica al sistema delle pro loco toscane”, ha spiegato.
“Dopo una prima esperienza nel 2025, quest’anno introduciamo un vero e proprio bando con criteri di valutazione che premiano la qualità progettuale e la capacità di valorizzare il patrimonio culturale dei territori”.
L’obiettivo, ha aggiunto Spinelli, è accompagnare le pro loco in un percorso di crescita più integrato con le strategie regionali, rafforzando il loro ruolo nella promozione della Toscana.
Come presentare domanda
Le associazioni interessate dovranno presentare domanda esclusivamente attraverso il formulario telematico regionale. L’accesso al bando è riservato alle pro loco iscritte al Registro regionale per l’annualità 2026.
L’avviso punta a trasformare il riconoscimento istituzionale introdotto dalla legge regionale in un sostegno concreto alle attività sul territorio.

