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Polizia Locale Mugello: nasce un maxi-distretto per 7 comuni, più efficienza e presidio sul territorio

di Leonardo Romagnoli

Dal 2026 la Polizia Locale del Mugello cambia volto. Il Consiglio dell’Unione dei Comuni ha approvato un nuovo progetto gestionale che trasforma il servizio in un unico maxi-distretto intercomunale, unificando tutte le strutture esistenti e superando le divisioni territoriali.

Una svolta organizzativa che mira a garantire più efficienza, presenza sul territorio e integrazione operativa, in risposta alle esigenze crescenti di sicurezza e controllo capillare.


Un unico territorio, una sola centrale operativa

Il nuovo maxi-distretto della Polizia Locale del Mugello copre un’area complessiva di 862,48 km² e una popolazione di oltre 59.000 abitanti (dati 2024), includendo i comuni di:

  • Barberino di Mugello
  • Borgo San Lorenzo
  • Dicomano
  • Marradi
  • Palazzuolo sul Senio
  • Scarperia e San Piero
  • Vicchio

La centrale operativa è stata collocata a Borgo San Lorenzo, cuore del nuovo sistema. Negli altri comuni continueranno a essere presenti sedi locali, ma l’intera struttura opererà come un corpo unico, coordinato in modo centralizzato.


Una visione di territorio condivisa

A guidare la nuova organizzazione sarà il comandante Marco Bambi, affiancato dal vice Paolo Baldini.

Tommaso Triberti, presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, ha sottolineato come questo riassetto rappresenti “una visione di territorio unito e coeso, che agisce come una sola entità”. Un traguardo che chiude un percorso iniziato anni fa, ma rimasto incompiuto fino ad oggi.

“La nuova giunta ha dato un’accelerazione decisiva – ha spiegato Triberti – concretizzando un obiettivo atteso da tempo. Un ringraziamento va alle donne e agli uomini della nostra Polizia Locale per il loro impegno quotidiano.”


Più efficienza, più flessibilità

Il nuovo assetto va oltre la semplice unificazione burocratica. Si tratta di una riorganizzazione funzionale, che consente:

  • Maggiore integrazione tra i comuni
  • Flessibilità nella gestione del personale, che potrà operare anche in sedi diverse da quella di assegnazione
  • Ottimizzazione delle risorse
  • Servizi più vicini alle esigenze dei cittadini

Massimiliano Amato, assessore alla Polizia Municipale, ha dichiarato:

“È una scelta chiara, frutto di un percorso condiviso. Il nuovo modello è orientato all’efficienza e a una presenza più capillare sul territorio.”


Personale sotto organico, ma in arrivo nuove assunzioni

Attualmente, il maxi-distretto opera sotto organico, ma sono già in corso interventi per rafforzare la struttura:

Assunzioni previste nel 2026:

  • 3 agenti già in arrivo a inizio anno, grazie alla graduatoria dell’ultimo concorso
  • 8 nuove assunzioni previste entro la fine del 2026

Queste immissioni contribuiranno a colmare le carenze attuali e a garantire un presidio più efficace sull’intero territorio.


Verso il Corpo di Polizia Locale dell’Unione

Questo riassetto rappresenta anche un passo concreto verso la futura costituzione di un vero e proprio “Corpo di Polizia Locale” dell’Unione dei Comuni del Mugello. Una possibilità prevista dalla normativa regionale, ma subordinata alla partecipazione di tutti i Comuni dell’Unione, incluso Firenzuola, attualmente non coinvolto.


Approfondimento: Come funziona oggi la Polizia Locale nel Mugello?

Dal 2012, il servizio era già svolto in forma associata, inizialmente da tre comuni. A partire dal 2016, la rete si era allargata fino a comprendere sette amministrazioni locali, ma ogni Comune manteneva il proprio distretto.
Con la riforma approvata il 30 dicembre 2025, si abbandona definitivamente la logica dei distretti separati, in favore di una struttura unica e più agile.



Il Mugello sceglie unità, efficienza e sicurezza condivisa, con un nuovo modello organizzativo per la Polizia Locale. Il maxi-distretto punta a rafforzare il presidio del territorio, ottimizzare le risorse e costruire le basi per una gestione moderna e integrata della sicurezza urbana.

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