Riceviamo e pubblichiamo
Borgo San Lorenzo, 15/1/26 – Il gruppo consiliare di opposizione Borgo Visione, attraverso la Consigliera comunale Vittoria Boni, ha presentato tre interrogazioni rivolte al Sindaco e alla Giunta, per fare chiarezza su altrettanti temi cruciali che interessano da vicino la vita dei cittadini: la gestione delle risorse PNRR, le gravi criticità infrastrutturali che isolano il territorio e l’uso politico di simboli ideologici da parte dell’Amministrazione.
1. PNRR: 48 milioni in gioco, ma i cantieri rallentano
L’interrogazione punta i riflettori sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che nel Comune di Borgo San Lorenzo ammontano a circa 48,7 milioni di euro, di cui ben 39,4 milioni provenienti direttamente dal PNRR. Secondo i dati aggiornati a ottobre 2025, solo il 38% delle risorse risulta effettivamente speso.
“È inaccettabile – commenta Boni – che in presenza di risorse straordinarie di questa entità, progetti cruciali come scuole, impianti sportivi e riqualificazioni urbane scontino ritardi e opacità informativa. Chiediamo trasparenza sui cronoprogrammi, aggiornamenti pubblici, e l’organizzazione di un’assemblea aperta alla cittadinanza.”
2. Strade franate e pendolari abbandonati: la Faentina non può più aspettare
La seconda interrogazione riguarda la drammatica situazione del sistema viario mugellano, con particolare riferimento alla frana sulla Strada Faentina a Pian del Mugnone, ma anche ai disagi a Vaglia, Cimitero di Faltona, dove da quasi un anno persiste un senso unico alternato privo di cantiere.
“È impensabile che nel 2026 interi territori restino tagliati fuori senza una strategia chiara di intervento. Abbiamo chiesto se esistono piani, fondi, tempistiche certe e soprattutto se il Sindaco si sia attivato per difendere il diritto alla mobilità di studenti, lavoratori e cittadini.”
3. Bandiere, coerenza e rispetto istituzionale
Infine, la Consigliera Boni ha interrogato il Sindaco in merito all’esposizione della bandiera palestinese sulla facciata del Palazzo Comunale, chiedendo conto delle motivazioni e dell’eventuale atto formale che ha autorizzato tale gesto.
La Casa Comunale rappresenta tutti i cittadini e non è pensabile che si utilizzi simboli divisivi senza trasparenza né coerenza. Se si espone una bandiera per manifestare solidarietà, perché non è stata mostrata la stessa sensibilità verso le vittime della brutale repressione in atto in Iran? Serve equilibrio, non atti ideologici unilaterali.”
“Chiediamo risposte puntuali e pubbliche”
Il gruppo Borgo Visione ha chiesto che tutte e tre le interrogazioni ricevano risposta scritta e discussione nella prossima seduta del Consiglio Comunale.
“L’Amministrazione deve smettere di rifugiarsi nella propaganda e affrontare con serietà i nodi veri del territorio: investimenti che rischiano il blocco, viabilità a pezzi e un uso della sede istituzionale che deve essere rispettoso e non politicizzato.

