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Per Mukki tante manifestazioni di interesse.Non c’è Granarolo.

di Leonardo Romagnoli

Si è chiusa la manifestazione d’interesse promossa dal Cda della Mukki per trovare un partner interessato a rilevare le quote oggi in mano agli enti locali come previsto dalla normativa nazionale. Una vicenda che sta creando grande preoccupazione tra gli allevatori del Mugello che forniscono alla centrale fiorentina il 50% del latte toscano lavorato nell’impianto dell’Olmatello e che si vedono riconosciuto un prezzo maggiorato per la commercializzazione del prodotto alta qualità a marchio “Mugello” e per il biologico “podere Centrale”.Stalleaperte2012_084-408x273
Come era facile prevedere le proposte non sono mancate e tutti, a parole, manifestano la volontà di volere rispettare le indicazioni del Comune di Firenze, socio di maggioranza, per il mantenimento della filiera locale e dei livelli occupazionali.
Sono arrivate le manifestazioni di interesse della Nuova Castelli, multinazionale con sede a Reggio Emilia che di recente ha incorporato la toscana Alival (produzione formaggi e mozzarelle), della centrale del latte di Torino, azienda quotata in Borsa , di un fondo di Hong Kong ( Mukki dovrebbe fatturare in Cina circa 1,5 milioni di euro nel 2015), c’è Parmalat che fa parte del gruppo multinazionale francese Lactalis, una proposta è arrivata anche dai produttori sardi di Arborea e dalla Cooperativa Sant’Angolina, produttore lombardo, che fornisce buona parte del latte extra  regione toscana utilizzato da Mukki. Altre proposte sono arrivate dagli stessi dipendenti Mukki e dalle cooperative dei produttori che conferiscono il latte ovvero Granducato, ATpz e Cooperlatte che puntano ad allearsi, attraverso quote della società, con chi garantirà la filiera toscana e mugellana. In questo senso viene vista con favore la manifestazione d’interesse presentata da Sici , società di gestione del risparmio, partecipata da Fidi Toscana (Regione) e dalle principali banche che operano in Toscana( 31% Fidi, 14% Gepafin,15% Mps e 15% Crfirenze, 10% Cr San Miniato).sereni
“La candidatura di Sici sgr , che gestisce fondi di private equity presenti nell’azionariato di una quarantina di “promesse” dell’imprenditoria, è la prima e autorevole 100% Made in Toscana”(La Repubblica). “Pensiamo – ha dichiarato il direttore di Sici Buzzatti – che intorno alla Mukki e al suo brand si possa sviluppare un polo toscano dell’agroalimentare che si allarghi ad altri segmenti produttivi e commercializzi in nuove zone d’Italia e all’estero”. Non hanno avanzato proposte  Granarolo (il più importante produttore di latte italiano),né il Consorzio Latte Maremma, né l’azienda mugellana Palagiaccio anche se questo non pregiudica un’eventuale partecipazione se ci sarà una gara vera e propria. Tra l’altro Granarolo resta l’unica ad aver presentato un’offerta per le quote del comune di Pistoia il cui acquisto è stato, per ora, bloccato in attesa delle manifestazioni di interesse ma che potrebbe andare a buon fine superata la fase di stallo.
Intanto da lunedi inizia la discussione che non si presenta facile. I primi a presentare la loro proposta saranno i vertici della centrale di Torino ma tutti i produttori si augurano che Firenze e la Regione mantengano come obiettivo principale la tutela della filiera toscana e mugellana e dei livelli occupazionali dello stabilimento fiorentino.

 

LR

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