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Sanità nel Mugello, il PD di Vicchio alza la voce: “Basta incertezze, servono risposte concrete”

di Leonardo Romagnoli

Nel Mugello la sanità torna al centro del dibattito pubblico, e stavolta con toni accesi. A lanciare l’allarme è il Partito Democratico di Vicchio, che attraverso un comunicato durissimo denuncia l’assenza di chiarezza e trasparenza da parte dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro sui lavori in corso presso l’ospedale di Borgo San Lorenzo e, in particolare, sulla mancata installazione di una risonanza magnetica. Una strumentazione, ricordano i dem, ormai essenziale per una struttura dotata di pronto soccorso e rianimazione, e che oggi rende l’ospedale mugellano un unicum negativo in tutta la ASL Toscana Centro.

Il tema non è nuovo. Da mesi, un Comitato per la difesa della Sanità Pubblica costituito da cittadini si è attivato con una serie di iniziative che hanno coinvolto anche le forze politiche locali. Il PD di Vicchio non solo ha aderito ma ha patrocinato diverse di queste azioni, condividendo la necessità di tutelare un servizio sanitario pubblico, efficiente e accessibile a tutti.

Il confronto più recente con la dirigenza sanitaria è avvenuto il 5 giugno 2025 a Borgo San Lorenzo, durante un incontro tra il Direttore Generale Valerio Mari e i rappresentanti della Società della Salute del Mugello, ovvero i sindaci dei comuni del territorio o loro delegati. Tuttavia, secondo il PD locale, quell’incontro ha lasciato più ombre che luci. Nessun cronoprogramma dettagliato, nessun progetto mostrato, soltanto dichiarazioni generiche sul rispetto dei tempi, in particolare per quanto riguarda la nuova Casa di Comunità, il cui completamento è previsto entro il 2026 grazie ai fondi PNRR.

Il vero nodo resta però l’ospedale. “A oggi – si legge nella nota – si sta intervenendo solo sugli impianti tecnologici, mentre non è stato ancora avviato il cantiere per l’adeguamento antisismico. Non è nemmeno chiaro come si intenda procedere dal punto di vista logistico”. Da qui la richiesta di una svolta: “Serve subito un cronoprogramma serio, con i progetti allegati, in modo che i sindaci possano verificare e monitorare puntualmente i lavori”.

Centrale anche la questione della gestione dei servizi sanitari. Il PD di Vicchio è netto: “La Casa della Salute deve restare pubblica, con personale pubblico. Nessuna esternalizzazione ai privati convenzionati. Si apra piuttosto un confronto con le rappresentanze sindacali per garantire le risorse umane necessarie”. L’obiettivo è evitare che la struttura resti solo un contenitore vuoto o venga snaturata nella sua funzione sociale.

Cresce poi la preoccupazione per il trasferimento del servizio di ecografia oncologica dal consultorio di Borgo San Lorenzo all’ospedale di Ponte a Niccheri, distante circa 40 chilometri. “È inaccettabile – denuncia il direttivo – che un esame così importante venga spostato così lontano, penalizzando pesantemente i cittadini del Mugello, soprattutto quelli più fragili o senza mezzi”.

Ma il punto più critico rimane quello della risonanza magnetica, per cui non è ancora arrivata nessuna risposta concreta. Durante l’incontro del 5 giugno, il Direttore Mari ha spiegato che l’acquisto del macchinario deve essere autorizzato dalla Regione Toscana e inserito nel piano pluriennale. Una giustificazione che però non convince il PD di Vicchio, che sottolinea come questa risposta fosse già stata data oltre sei mesi fa. “Quando il nostro Sindaco Filippo Carlà Campa ha chiesto all’azienda sanitaria di farsi parte attiva nel sollecitare la Regione, la risposta di Mari è stata un laconico ‘intervento registrato’. Ma cosa significa? È questa la risposta che merita il nostro territorio?”, si chiedono.

Il partito chiede che sia proprio l’Assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini, a uscire allo scoperto. “Chiarisca pubblicamente se il Mugello è considerato un’area di serie B oppure se ha la stessa dignità degli altri territori della ASL Toscana Centro. Non possiamo continuare con le promesse generiche e i silenzi operativi”.

Per questo motivo, il PD propone che il Presidente della Società della Salute, Leonardo Romagnoli, organizzi al più presto un incontro pubblico con l’assessore Bezzini, così da fare definitivamente chiarezza sul futuro della sanità mugellana. “In gioco – concludono – non c’è solo la qualità dei servizi sanitari, ma la dignità di un intero territorio. Basta impegni a parole. Noi continueremo a batterci per avere risposte concrete. E le pretendiamo adesso”.

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