Riceviamo e pubblichiamo
La questione della risonanza sembrava risolta, ma ecco che, puntualmente, le giravolte dell’Asl Toscana Centro non smettono mai di stupirci.
Com’è noto, il servizio di risonanza magnetica, in convenzione presso la Fondazione della Misericordia di Borgo San Lorenzo, è venuto a mancare a causa di un guasto all’apparecchio, ormai più vecchio di 10 anni. L’Azienda Sanitaria ha previsto giustamente un apparecchio mobile come situazione temporanea per garantire il servizio, in attesa di un macchinario nuovo e moderno all’interno dell’ospedale. Ma i dubbi di continuità del servizio sul territorio rimangono però pieni di interrogativi.
Quali sono i costi del noleggio? Quali sono le tempistiche per questa sostituzione temporanea? Se la tempistica di utilizzo dell’apparecchio mobile si protrae nel tempo, non avrebbe più senso accelerare l’acquisto del macchinario e la sua collocazione all’interno dell’ospedale? Ma su tutto ciò vediamo ancora nebbia.
Nella prima ipotesi, l’inserimento della risonanza era previsto all’interno dei locali della radiologia, ma l’ipotesi fu scartata perché i solai non avrebbero retto il peso dello strumento. Successivamente venne individuato un possibile luogo nel progetto per la nuova palazzina del plesso ospedaliero. Anche questa ipotesi venne scartata per problemi tecnici e logistici.
In terza ipotesi, il direttore generale Mari tranquillizzò i presenti durante l’assemblea pubblica del 30 luglio a Borgo San Lorenzo, comunicando la volontà di inserirlo comunque all’interno dell’ospedale, dove un locale sarebbe stato trovato, assicurando a settembre la presentazione del progetto definitivo. Ma ahimè, anche questa ipotesi è stata nuovamente scartata perché non ci sono locali idonei a sopportare l’eccessivo peso del macchinario.
Infine, è stata valutata la possibilità di inserirla in una nuova palazzina prevista nell’ampliamento della radiologia, ma ancora niente di certo e soprattutto nessun progetto presentato e nessun affidamento di eventuali lavori.
E quindi, cosa intendono scegliere? Qual è quindi il piano per inserire il macchinario? Chiediamo risposte chiare e aggiornamenti in tal senso.
Aspettiamo inoltre soluzioni ai problemi della geriatria, urologia, diabetologia e liste di attesa dedicate al territorio, che nell’assemblea pubblica vennero ventilati come risolti con date e tempistiche certe, ai quali si aggiungono i problemi di pensionamenti e diminuzione nell’offerta dei servizi di otorinolaringoiatria, audiologia, cardiologia, ortopedia, senologia e oculistica.
Aspetteremo nuove informazioni pubbliche da parte dell’Azienda, sperando che non sia l’ulteriore arte illusoria per rassicurare la popolazione, e rimandare il problema all’anno dopo. Il Mugello non è un territorio di serie B o C, i servizi essenziali devono essere mantenuti.
Come forze politiche e sociali, non arretreremo di un passo.
Vicchio, 17 dicembre 2025
Partito Democratico – Unione Comunale di Vicchio

