Riceviamo e pubblichiamo
Questo mercoledì, nell’assemblea dei Sindaci dell’ATO 3 Medio Valdarno, hanno deciso di sospendere il bando per il nuovo socio privato di Publiacqua: il servizio idrico tornerà quindi interamente pubblico.
Un grandissimo risultato, frutto di battaglie portate avanti da anni, tra cui il nostro sindaco Tagliaferri è sempre stato in prima linea, anche se inizialmente in minoranza tra i primi 12 sindaci, apostrofati per sminuirli “ribelli”. E invece questo scenario, che sembrava impossibile, diventa realtà:
- NO quotazione in borsa (e niente finanza internazionale);
- NO alla nuova gara per il servizio idrico con dentro il privato.
Perché deve essere chiaro che l’acqua è un bene pubblico che appartiene a tutti, e non si accettano speculazioni ma “profitto zero”: tutti i ricavi devono essere reinvestiti per migliorare il servizio per i cittadini e ridurre i costi.
Cosa che non è successa negli anni di Publiacqua, dove i soldi delle bollette che pagavamo, tra le più care in Italia, venivano spesso ripartiti nei profitti per i comuni più grandi, oppure finivano a Roma nelle tasche del socio privato Acea.
Davvero vogliamo continuare a pagare bollette per arricchire i soci privati?
Occorre proseguire. Le delibere nei Comuni sono ancora ferme al progetto originario della multiutility e l’Autorità Idrica ha ricevuto il mandato per approfondire l’ipotesi di un affidamento in house.
La battaglia iniziale è stata vinta, continuiamo così. Per un servizio efficiente e a vantaggio dei cittadini, e non degli speculatori.
Una grandissima vittoria per le comunità e per i territori, che l’amministrazione targata Obiettivo Comune è riuscita a portare a casa lottando.
Anche noi, come PD di Vicchio, continueremo a fare la nostra parte con tutte le nostre forze, garantendo il rispetto del referendum del 2011, dove la direzione politica da prendere doveva essere chiara da tempo.
