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Inaugurata a Borgo San Lorenzo la panchina bianca per i Mutilati e Invalidi Civili sul Lavoro

di Leonardo Romagnoli

di Aldo Giovannini

Con una cerimonia semplice ma densa di significato, sabato 6 settembre 2025 è stata inaugurata a Borgo San Lorenzo una panchina bianca in piazza Martin Luther King, dedicata ai mutilati e invalidi civili. L’iniziativa si inserisce nel percorso di memoria e sensibilizzazione che il Comune porta avanti da anni attraverso simboli diffusi negli spazi pubblici.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Leonardo Romagnoli, l’assessore alle politiche sociali e al lavoro Paola Coppini, oltre a diversi consiglieri comunali di maggioranza. Accanto alle istituzioni locali, hanno partecipato i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili sul Lavoro (ANMIL), con i loro labari e dirigenti territoriali, provinciali e regionali.

Tra i presenti si segnalano Alessandro Grazzini e Max Mallegni, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’ANMIL di Firenze, L. Marcareso, presidente della sezione di Pistoia, Alessandro Lari, presidente della sezione di Firenze, e i rappresentanti del Mugello Pierluigi Squilloni e Cristina Annibale. Commovente il momento finale, quando Luana Beconcini della sezione fiorentina ha letto la “preghiera del mutilato e invalido civile”.

Il sindaco Leonardo Romagnoli, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria di chi, in tutti i settori lavorativi, ha perso la vita o ha subito gravi conseguenze fisiche a causa di incidenti. L’inaugurazione della panchina bianca diventa così un monito collettivo e un invito a non dimenticare il sacrificio di tanti lavoratori.

Questa nuova installazione si aggiunge ad altri simboli già presenti nel territorio: la panchina rossa contro il femminicidio davanti al Palazzo Comunale e la panchina della Pace in via Leonardo da Vinci. Una vera e propria rete di segni visibili che trasmettono valori universali di memoria, giustizia e rispetto.

Il legame tra Borgo San Lorenzo e l’ANMIL non è nuovo. Già nel 1999 la cittadina ospitò una grande manifestazione regionale degli invalidi civili. Fu un evento di grande portata, con la partecipazione di numerose associazioni, un corteo per le vie del paese, la Santa Messa in Pieve in ricordo delle vittime e un simposio ospitato nel salone delle conferenze del Circolo Culturale “La Torraccia”. A ricordo di quella giornata, rimane una lapide marmorea collocata sul lato sinistro del Palazzo Comunale, in piazza Dante, inaugurata il 13 giugno 1999 dall’allora assessore Patrizia Gherardi.

L’inaugurazione della panchina bianca, a distanza di ventisei anni da quella manifestazione, rappresenta quindi un ulteriore tassello di continuità nella collaborazione tra le istituzioni locali e l’ANMIL. Una “catena della memoria” che unisce passato e presente, rafforzando il messaggio di solidarietà verso chi porta ancora oggi i segni di incidenti sul lavoro e richiamando l’attenzione della comunità sull’importanza della prevenzione e della sicurezza.

Borgo San Lorenzo conferma così la propria attenzione alle tematiche sociali, trasformando luoghi quotidiani in spazi di riflessione e ricordo. La panchina bianca non è soltanto un arredo urbano, ma un simbolo collettivo che invita a fermarsi, a riflettere e a non dimenticare.

Un gesto semplice, carico di significato, che riafferma i valori di una comunità capace di custodire la memoria e di trasmetterla alle nuove generazioni.

L’intervento del sindaco Leonardo Romagnoli
Domenica 13 giugno 1999. Lo scoprimento della lapide dell’ANMIL, da parte dell’assessore Patrizia Gherardi sulla facciata del Palazzo Comunale

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