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Palazzuolo sul Senio limita l’uso dell’acqua potabile: ordinanza dopo l’incendio e la siccità

di Leonardo Romagnoli

Stop all’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto per lavare auto e cortili, irrigare giardini e riempire vasche e fontane. Il sindaco Bottino invita i cittadini al massimo risparmio idrico

Il Comune di Palazzuolo sul Senio corre ai ripari sul fronte delle risorse idriche. Con l’ordinanza numero 7 del 19 agosto 2026, il sindaco Marco Bottino ha disposto una serie di limitazioni nell’utilizzo dell’acqua potabile, chiedendo alla popolazione di ridurre i consumi e di utilizzare l’acqua proveniente dall’acquedotto pubblico esclusivamente per le necessità alimentari e igienico-sanitarie.

Alla base del provvedimento c’è una situazione diventata particolarmente delicata nelle ultime ore. Il 19 agosto, infatti, è stata segnalata la presenza di un incendio nel territorio comunale e l’arrivo delle squadre di soccorso ha comportato la necessità di un ulteriore approvvigionamento idrico, utilizzando anche l’idrante presente in via Maghinardo Pagani.

Un’emergenza che si è inserita in un quadro già problematico. Nell’ordinanza viene infatti ricordato come Palazzuolo sul Senio fosse già interessato da una condizione di siccità provocata dal protrarsi delle alte temperature e dalla completa assenza di precipitazioni. A questo si aggiunge il fisiologico aumento dei consumi durante il periodo estivo, con il rischio di una ulteriore riduzione delle risorse disponibili e di conseguenti difficoltà nella distribuzione dell’acqua.

Da qui la decisione dell’amministrazione di intervenire. Dalla pubblicazione dell’ordinanza e fino a un successivo provvedimento, gli utenti domestici dovranno utilizzare l’acqua dell’acquedotto soltanto per scopi alimentari e igienico-sanitari.

Sono quindi vietati il lavaggio di cortili e piazzali, il lavaggio domestico delle automobili e degli altri veicoli a motore, l’innaffiamento di giardini, prati e orti e il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e strutture analoghe, anche quando siano dotate di sistemi per il riciclo dell’acqua.

Restano escluse dai divieti le forniture effettuate per particolari finalità sulla base di specifici contratti tra l’utente e il gestore del servizio, così come l’utilizzo dell’acqua da parte dell’ente pubblico per la manutenzione di parchi, fontane e giardini.

Un richiamo specifico riguarda anche le piscine private. Il Comune ricorda che, secondo quanto previsto dal regolamento regionale toscano 29/R del 2008, per quelle ad uso privato è vietato il riempimento con acqua potabile.

L’amministrazione invita infine tutti i cittadini ad adottare comportamenti responsabili e ogni possibile accorgimento finalizzato al risparmio idrico, sottolineando la necessità di preservare in questa fase una risorsa essenziale per l’intera comunità.

Il mancato rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza potrà comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa. Il provvedimento resterà in vigore fino all’emanazione di una nuova ordinanza che ne disponga la modifica o la revoca.

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