Prosegue l’opera di riduzione del debito da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Cristian Menghetti
PALAZZUOLO SUL SENIO. È stato approvato nel corso del consiglio comunale di sabato mattina, con i voti favorevoli del gruppo di maggioranza e le astensioni dell’opposizione, il bilancio consuntivo d’esercizio 2015. Un documento che ancora una volta attesta l’integrità dei conti e un bilancio in pareggio, chiuso nel pieno rispetto del Patto di stabilità nonostante i mancati pagamenti che la Regione Toscana dovrebbe a Palazzuolo per bandi e contributi risalenti a 2 anni fa.
«Pur nelle mille vicissitudini che caratterizzano oggi la finanza pubblica – commenta il sindaco Cristian Menghetti – la chiusura dell’esercizio finanziario evidenzia una situazione positiva, frutto del buon funzionamento della macchina amministrativa, che ci ha consentito di rispettare anche i vincoli sanciti dal Patto di stabilità».
Il dato positivo per eccellenza riguarda però la riduzione delle quote a saldo del debito residuo. Nel 2015 infatti termineranno i pagamenti della stragrande maggioranza dei mutui accesi dalle precedenti amministrazioni, molti dei quali risalenti agli anni ’60 e rinegoziati nel ‘97 spostando in avanti il problema del pagamento.
«Vedere tutti questi mutui in scadenza – rimarca con soddisfazione Menghetti – ci riempie di orgoglio perché significa che siamo riusciti nell’intento di fare investimenti e lavori pubblici senza ricorre all’indebitamento ma sfruttando finanziamenti esterni di bandi di ogni tipo, e mantenendo alto il livello dei servizi».
La somma nel 2016 scenderà di ben il 35% rispetto ai valori attuali, portando le rate dei mutui dagli attuali 188.000 euro annui a 123.000 euro. E per il 2017 si prevede un ulteriore diminuzione del 15%, scendendo a 105.000 euro annui di rate.
«Una cifra ridotta – prosegue il primo cittadino palazzuolese – soprattutto se paragonata alla media dell’indebitamento provinciale e regionale. Il debito pro capite dei Palazzuolesi è infatti meno della metà rispetto alla media del territorio fiorentino e meno di un terzo rispetto a quella regionale. Emerge chiaramente – aggiunge – la sistematica riduzione del debito, fino al suo dimezzamento. E’ un tema indicato quale obiettivo di mandato e che ora si può dire raggiunto, con beneficio per le famiglie e le nuove generazioni. Un indicatore, inoltre, di efficacia della pianificazione e solidità dei conti del Comune».
L’andamento di questo dato merita attenzione, dato il valore molto concreto oltre che simbolico. Di fatto, il debito residuo pro capite di 590 euro è di gran lunga inferiore alla media dei Comuni italiani, che risulta di circa 1.621 euro per abitante, mentre cresce a 2.900 euro se si considerano le grandi città. «Nonostante i numeri siano evidenti – conclude Menghetti – c’è qualcuno che continua a sostenere la tesi per cui i piccoli comuni costano più di quelli più grandi».


