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Ospedale del Mugello: dal 15 novembre parte il sistema alternato delle sale operatorie, nessuna interruzione dei servizi

di Leonardo Romagnoli

A partire dal 15 novembre 2025, all’Ospedale del Mugello di Borgo San Lorenzo, prenderà il via un nuovo assetto organizzativo per le sale operatorie, che entreranno in funzione in modalità alternata per consentire importanti lavori di riqualificazione. Un intervento atteso da tempo, reso necessario per adeguare gli impianti alle normative più aggiornate e migliorare la qualità complessiva dei servizi offerti ai pazienti.

La notizia dell’alternanza operativa tra le due sale era già stata annunciata nei mesi scorsi, ma i preparativi tecnici e organizzativi hanno richiesto tempi più lunghi del previsto. Ora, con il via libera ufficiale, il presidio ospedaliero si appresta ad affrontare circa tre mesi di lavori, durante i quali le due sale saranno utilizzate a rotazione, senza alcuna interruzione del servizio sanitario.

Gli interventi riguarderanno principalmente il rifacimento degli impianti di ventilazione, ma includeranno anche opere di ristrutturazione interna, come il rinnovo di pareti, pavimentazioni e porte. Inoltre, saranno effettuati piccoli miglioramenti sugli impianti elettrici e quelli destinati ai gas medicali, fondamentali per la sicurezza delle attività chirurgiche.

Durante i lavori, una delle due sale resterà sempre attiva per garantire la gestione delle urgenze e assicurare la continuità assistenziale. Per quanto riguarda l’attività programmata, la direzione sanitaria ha predisposto un monitoraggio costante, al fine di recuperare gli interventi eventualmente rimandati non appena le sale torneranno entrambe operative.

A supporto della riorganizzazione temporanea, alcune sedute chirurgiche saranno trasferite in altri ospedali della AUSL Toscana Centro, così da non rallentare l’offerta complessiva. In particolare, presso l’ospedale San Giovanni di Dio verranno svolti interventi di traumatologia che richiedono l’uso dei raggi X in sala operatoria, vista l’indisponibilità temporanea della sala schermata, che sarà la prima a essere oggetto dei lavori.

La direzione dell’AUSL Toscana Centro rassicura i cittadini: il sistema alternato è stato studiato per minimizzare i disagi e preservare al massimo la qualità delle cure. Una scelta dettata dalla volontà di investire sul futuro dell’ospedale, migliorando non solo le infrastrutture, ma anche le condizioni di lavoro degli operatori e, soprattutto, l’esperienza dei pazienti.

In un momento in cui la sanità pubblica è chiamata a rinnovarsi per rispondere con efficacia alle sfide presenti e future, interventi come quello previsto al presidio ospedaliero di Borgo San Lorenzo rappresentano un passo concreto verso una medicina più moderna, efficiente e sicura.

In sintesi, dal 15 novembre parte un periodo di transizione, gestito con attenzione e pianificazione, in cui l’efficienza logistica e la tutela del paziente restano al centro del progetto. Nessuna chiusura, dunque, ma un percorso di trasformazione che guarda lontano.

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