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Ospedale del Mugello, riaperte le due sale operatorie: più sicurezza e sedute extra il sabato

di Leonardo Romagnoli

Dal 5 maggio sono tornate pienamente operative le due sale chirurgiche dell’ospedale del Mugello dopo un intervento di riqualificazione durato circa cinque mesi. Le attività chirurgiche di chirurgia generale, ginecologia, ortopedia e traumatologia sono riprese regolarmente, con una novità organizzativa: una seduta operatoria aggiuntiva il sabato mattina per recuperare gli interventi rinviati durante i lavori.

Sale operatorie rinnovate e impianti più sicuri

L’intervento ha riguardato soprattutto il rifacimento degli impianti di ventilazione, delle pareti, dei pavimenti e delle porte delle due sale operatorie. I nuovi sistemi consentono ora una gestione indipendente della ventilazione e dell’erogazione dei gas medicali nelle due sale.

Una soluzione tecnica che punta ad aumentare il livello di sicurezza dell’intero blocco operatorio. In caso di guasto, infatti, il problema non coinvolgerebbe entrambe le sale contemporaneamente.

Durante i mesi di cantiere l’ospedale ha dovuto lavorare con una gestione alternata degli spazi chirurgici e, nelle ultime settimane, anche con la chiusura temporanea di una sala per completare gli ultimi interventi. Una situazione che ha comportato rallentamenti e disagi per pazienti e operatori sanitari.

Oltre alle sale operatorie sono stati riqualificati anche il corridoio di servizio e il cosiddetto corridoio “pulito”, con nuovi pavimenti e rivestimenti lavabili alle pareti.

Il ringraziamento della direzione ospedaliera

La direttrice dell’ospedale del Mugello, Claudia Capanni, ha ringraziato il personale sanitario per la gestione del periodo più complesso legato ai lavori.

Capanni ha sottolineato l’impegno di chirurghi, anestesisti e infermieri che hanno lavorato anche in altre strutture aziendali per garantire continuità assistenziale ai pazienti del territorio.

Un ringraziamento è stato rivolto anche agli ospedali che hanno accolto parte dell’attività chirurgica del Mugello durante la chiusura parziale delle sale. I casi traumatologici sono stati trasferiti al San Giovanni di Dio, mentre gli interventi oncologici del digerente e della tiroide sono stati eseguiti negli ospedali San Jacopo di Pistoia e Santa Maria Nuova di Firenze.

I numeri dell’attività chirurgica nel 2025

Nel 2025 all’ospedale del Mugello sono stati effettuati 449 interventi urgenti e 1.839 interventi programmati. Di questi, 635 erano interventi ambulatoriali semplici.

La chiusura delle sale operatorie, avviata il 15 novembre scorso, ha inciso sull’attività chirurgica degli ultimi mesi dell’anno.

Chirurgia generale, casi complessi e laparoscopia

La chirurgia generale, diretta da Andrea Buccarelli, gestisce anche interventi ad alta complessità, in particolare nella chirurgia digestiva.

Tra le attività svolte figurano gli interventi per tumori del colon-retto, dell’esofago e dello stomaco. Negli ultimi quattro anni l’ospedale ha eseguito anche numerosi interventi di riparazione di ernie jatali complesse in videolaparoscopia.

Sono stati 30 gli interventi laparoscopici per ernie paraesofagee complesse, tre dei quali in urgenza. La degenza media post operatoria è rimasta inferiore ai quattro giorni, senza complicanze rilevate.

Importante anche l’attività dedicata alla tiroide: 77 interventi nel 2024 e 69 nel 2025, in collaborazione con l’otorinolaringoiatria dell’ospedale Santo Stefano di Prato quando necessario.

Il reparto supera inoltre gli standard nazionali previsti per le colecistectomie dal decreto ministeriale DM70/2015, con 192 interventi annui contro i 100 richiesti. Nel 95% dei casi la degenza resta inferiore ai tre giorni.

Ortopedia e traumatologia sopra gli standard nazionali

L’unità di ortopedia e traumatologia, guidata da Daniele Lazzara, rappresenta un punto di riferimento per la gestione dei traumi nel territorio del Mugello.

Gli interventi per frattura del femore superano i volumi minimi indicati dagli standard nazionali: 100 operazioni contro le 85 previste.

La struttura è inoltre uno dei centri aziendali di riferimento per la chirurgia del ginocchio non protesica.

Ginecologia, nuove tecnologie e cure mininvasive

La ginecologia, diretta da Marco Giusti, lavora in collaborazione con l’ospedale Santa Maria Annunziata ed è centro di riferimento per gli interventi sul carcinoma della vulva e per la patologia della statica pelvica.

Negli ultimi anni si è rafforzato l’utilizzo delle tecniche mininvasive in laparoscopia, che permettono tempi di recupero più rapidi e interventi più precisi.

Nuove tecnologie hanno inoltre migliorato il percorso dedicato all’incontinenza urinaria, integrando trattamenti chirurgici e percorsi conservativi e riabilitativi seguiti da fisioterapisti e ostetriche specializzate.

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