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Ospedale del Mugello, un ricordo speciale per Silvia Cantini: donati cuscini posturali in sua memoria

di Leonardo Romagnoli

Nel cuore del reparto di Medicina dell’Ospedale del Mugello, dove ha prestato servizio per quasi quarant’anni, la figura di Silvia Cantini continua a vivere, non solo nei ricordi dei colleghi, ma anche attraverso un gesto concreto e carico di significato. A pochi mesi dalla sua improvvisa e prematura scomparsa, i colleghi infermieri hanno voluto onorarla con un’iniziativa che unisce memoria, affetto e utilità.

Grazie a una raccolta fondi interna, sono stati acquistati e consegnati nei giorni scorsi alcuni cuscini posizionatori per la linea medica, destinati a migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti più fragili del reparto. Un dono nato dal desiderio di ricordare Silvia proprio nel luogo dove ha dedicato la sua vita professionale dal 1985, con dedizione, passione e umanità.

Un supporto concreto per pazienti e personale sanitario

I cuscini, realizzati in microperle di polistirolo, sono progettati per adattarsi in modo ergonomico alla forma del corpo, offrendo un sostegno confortevole e funzionale, soprattutto per anziani e persone con disabilità motorie. La loro presenza in reparto rappresenta un duplice aiuto: da un lato agevolano il lavoro degli operatori sanitari nelle manovre quotidiane di posizionamento, dall’altro garantiscono ai pazienti una postura più corretta, stabile e benefica sul piano riabilitativo.

La scelta di questi ausili non è casuale: i cuscini sono infatti arrivati in un momento perfetto, al termine di un percorso di formazione specifica sull’assistenza riabilitativa a pazienti con deficit neurologici, svolto dagli infermieri e operatori socio-sanitari (Oss) del reparto in collaborazione con i fisioterapisti dell’ospedale.

Una targa, un’opera d’arte e un’eredità umana

Alla cerimonia di consegna, semplice ma molto partecipata e carica di emozione, erano presenti non solo i colleghi e gli amici di Silvia, ma anche i suoi familiari e la direttrice dell’Ospedale del Mugello, Claudia Capnni. Un momento toccante, culminato con la scopertura di una targa commemorativa, impreziosita dai dipinti dell’artista Fiorella Betti, che ha saputo cogliere e trasmettere lo spirito con cui Silvia ha vissuto la propria professione: con attenzione, empatia e profondo senso di responsabilità.

La targa è stata posizionata proprio nel reparto dove Silvia ha lavorato per decenni, quasi a vegliare idealmente sui colleghi che oggi portano avanti quel lavoro quotidiano con lo stesso spirito che lei incarnava.

Un’eredità che continua

Silvia Cantini non era solo un’infermiera esperta e preparata: per i colleghi era una presenza costante, un riferimento umano e professionale, una persona piena di energia e sempre pronta ad aiutare. “La sua scomparsa ha interrotto la vita di una persona attiva, piena di vita”, dicono oggi gli infermieri che hanno lavorato con lei. Ma proprio da quel vuoto è nata un’azione che contribuisce a colmarlo: un gesto collettivo che guarda avanti, nel nome della cura e dell’umanità.

In un tempo in cui il ricordo spesso si affida ai social o alle parole, questa iniziativa restituisce al gesto concreto tutto il suo valore: un’azione silenziosa ma profondamente significativa, capace di tenere viva la memoria attraverso il servizio.


Nel reparto di Medicina dell’Ospedale del Mugello, ogni paziente che beneficerà dei nuovi cuscini, ogni operatore che li utilizzerà, porterà con sé un pezzo della storia di Silvia Cantini. E forse, proprio così, lei continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: prendersi cura degli altri.

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