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Fortis Juventus–San Piero: derby acceso tra un volantino e lo sciopero del tifo

di Leonardo Romagnoli

Un derby non è mai soltanto calcio. È identità, è orgoglio, è memoria collettiva. La sfida tra Fortis Juventus e San Piero a Sieve, in programma sabato alle 18 allo Stadio di Scarperia, si è caricata nei giorni precedenti di tensioni che hanno superato il perimetro del campo.

L’anticipo non è stato una decisione dell’ultima ora, ma una disposizione ufficiale della Federazione contenuta nel Comunicato Ufficiale n. 54 del 19 febbraio 2026, che ha fissato la gara al sabato alle 18. Una scelta formalizzata nei tempi previsti, ma che ha comunque acceso il malcontento di una parte della tifoseria organizzata biancoverde, legata alla tradizione domenicale delle 15.

La protesta degli Ultras Borgo

Gli Ultras Borgo hanno affidato ai social un comunicato dai toni accesi, annunciando uno sciopero del tifo organizzato per la prima mezz’ora di gioco:

Parole che raccontano un disagio percepito e una volontà di manifestare dissenso attraverso il silenzio organizzato: un’assenza di cori destinata a farsi sentire.

“Sembrava tutto pronto – scrivono sui social – per sostenere il nostro amato Borgo in occasione del derby contro i rivali del San Piero, previsto inizialmente il giorno di Domenica primo marzo alle ore 15. E invece, come successo ormai varie volte durante gli anni, assistiamo all’ennesimo tentativo delle forze dell’ordine di cambiare le cose all’ultimo, mascherando la scelta come destinata al mantenimento dell’ordine pubblico, ma in realtà atta a colpire il nostro gruppo e tutto il popolo borghigiano.
⁠La decisione di giocare questa partita così sentita di Sabato alle 18 ci trova in forte disaccordo, e la scusante dell’ordine pubblico sembra soltanto ridicola, a maggior ragione in un periodo come questo, dove le forze dell’ordine avrebbero altro di più urgente a cui pensare.
⁠Per le motivazioni qui sopra elencate gli Ultras Borgo indicono uno sciopero del tifo organizzato che durerà fino alla prima mezz’ora di gioco. La squadra e il paese hanno bisogno del nostro sostegno, questo però sembra rappresentare un problema per qualcuno, ma nessuno ci fermerà”.

Il volantino e la risposta della società

Nel frattempo, la polemica si è ulteriormente accesa per un volantino dai toni esasperati, giudicato “inopportuno e inaccettabile” dalla società, che ne ha preso pubblicamente le distanze.

Il presidente Cosimo Santini ha voluto chiarire la posizione del club Fortis Juventus

Parole accompagnate da un gesto concreto: l’invito allo stadio rivolto a tutti gli atleti del settore giovanile con le loro famiglie, per trasformare il derby in una giornata all’insegna dei valori più puri dello sport.

⁠“Che quella di sabato prossimo non sia una partita come le altre tutti lo sappiamo, ma proprio per questo dovrà essere una festa per tutti. Una festa per il tifo, per le famiglie, per tutto il mondo dello sport. Perché il calcio è sì rivalità e campanilismo, ma anche e soprattutto rispetto per l’avversario e per gli altri.”

L’intervento dell’assessore Timpanelli

A intervenire nel dibattito è stato anche l’assessore allo sport di Borgo San Lorenzo, Timpanelli, con una dichiarazione pubblicata sul proprio profilo Facebook:

⁠“Il volantino apparso oggi è fuori da ogni giustificazione. È un gesto inaccettabile che ferisce un’intera comunità e tradisce i valori sportivi.
⁠Lo sport è rispetto, inclusione, confronto leale. Tutto ciò che alimenta odio, divisione non può e non deve trovare spazio dentro o fuori dai campi di gioco.
⁠Fa piacere l’immediata presa di distanza da parte della società: è un segnale importante e necessario sperando che episodi come questo non si ripetano.
⁠Lo sport unisce, non divide.”

Il Sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti
da noi contattato, di ritorno in pulman dal Viaggio della memoria dai campi di concentramento con gli studenti delle terze medie di Borgo San Lorenzo e di Scarperia e San Piero a Sieve che hanno viaggiato insieme per 6 giorni scambiandosi emozioni , si è espresso dicendo che è l’ultima cosa che avrebbe voluto leggere mentre rientravano in Italia. Tutto questo non per essere ipocrita o per condannare, ma per riflettere sull’opportunità delle parole usate nei manifesti in maniera cosi cruenta senza rendersi conto forse dei termini usati augurandosi che sia stata solo una boutade. Lui stesso fa il tifo e difende i suoi colori e comprende il campanile. Ecco, dopo che domenica scorsa su tanti campi da calcio della Toscana si è tenuta la partita applaudita e anche nel
Mugello (organizzata da Calcio Fair Play), non era quello che si sarebbe aspettato per la partita più importante da un punto di vista sportivo nel nostro territorio fra la Fortis Juventus e la Polisportiva San Piero a Sieve.
Per valorizzare i nostri paesi e il nostro Mugello serve stare insieme e non fronteggiarsi, ma condividere e unirsi come hanno fatto i ragazzi e le ragazze di Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero a Sieve ognuno esaltando i propri colori.

Un richiamo istituzionale forte, che amplia la questione oltre il campo da gioco.

Oltre il risultato

In classifica i punti pesano, e il derby avrà un peso specifico anche nella corsa stagionale. Ma questa partita racconta qualcosa di più: il delicato equilibrio tra passione e responsabilità.

L’anticipo disposto dalla Federazione con il CU n. 54 del 19 febbraio 2026 ha acceso una protesta degli Ultras biancoverdi. Il volantino ha acceso una polemica. La società e le istituzioni hanno risposto con parole di distanza e richiami ai valori.

Sabato alle 18 il pallone tornerà al centro. Per novanta minuti parlerà il campo. Ma la vera sfida, forse, sarà dimostrare che un derby può essere vibrante senza essere divisivo. Perché il calcio, quando sceglie la misura, non perde intensità: acquista maturità.

Stadio Le Cortine Scarperia

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