Sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione del nuovo collettore fognario Sandetole–Scopeti, un’opera strategica che segna un passo avanti cruciale nella tutela ambientale della Valdisieve e del Comune di Rufina. Dal 7 luglio, le squadre operative hanno dato inizio alle prime attività propedeutiche, indispensabili per preparare il terreno ai cantieri di scavo veri e propri che prenderanno forma nei prossimi giorni.
Le operazioni preliminari hanno interessato principalmente la pulizia e la sistemazione della nuova area di parcheggio in località Casini, nonché l’allestimento del cantiere mobile e della segnaletica sulla Strada Statale 67, la Tosco-Romagnola. Il cuore degli scavi si aprirà ufficialmente il 10 luglio, proprio lungo la SS 67 in località Casini, circa a metà del tracciato progettuale. Da qui, il cantiere avanzerà in direzione nord, verso Sandetole.
La gestione della viabilità si svolgerà attraverso un sistema di senso unico alternato, regolato da impianti semaforici. I tratti di strada interessati dai lavori procederanno a step di circa 100-120 metri, al fine di ridurre al minimo i disagi per i cittadini e garantire la sicurezza degli operatori.
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di interventi di adeguamento igienico-sanitario e di messa in regola delle infrastrutture fognarie, previsti dall’Accordo di Programma regionale per la realizzazione di opere nei cosiddetti agglomerati minori di 2.000 abitanti equivalenti. Questa programmazione discende dalle disposizioni della Legge Regionale 20/2006 e del Regolamento 46/R/2008, che definiscono criteri e priorità per garantire un adeguato trattamento delle acque reflue urbane.
L’obiettivo concreto del cantiere è l’eliminazione dello scarico diretto nel fiume Sieve, che attualmente riguarda circa 570 abitanti equivalenti, attraverso il convogliamento dei reflui verso il collettore già esistente in località Scopeti e, da lì, al depuratore di Aschieto, nel comune di Pontassieve.
Nello specifico, l’intervento prevede la posa di 3,7 chilometri di nuove condotte fognarie lungo la SS 67 Romagnola. Saranno inoltre realizzati due impianti di sollevamento fognario (uno in località Sandetole/Conte e uno in località Casini), insieme a uno scolmatore fognario, per convogliare e regolare il flusso delle acque attualmente scaricate senza trattamento.
Ma questo tassello si inserisce in un mosaico ben più ampio di interventi infrastrutturali, che negli ultimi anni hanno ridisegnato il sistema di collettamento e depurazione dell’area della Valdisieve. Il completamento del nuovo collettore Sandetole–Scopeti consentirà di attivare anche le opere già realizzate nell’ambito dell’intervento denominato Collettore Londa–Sandetole, concluso nel maggio 2022 e anch’esso inserito nell’Accordo di Programma per i piccoli agglomerati.
Grazie a questo insieme coordinato di cantieri, l’intero abitato di Londa potrà finalmente usufruire di un sistema di depurazione moderno ed efficiente, chiudendo un percorso di adeguamento igienico-sanitario che ha richiesto importanti investimenti pubblici e una pianificazione puntuale.
Tra le opere più significative, vale la pena ricordare la sistemazione della rete fognaria di Dicomano capoluogo, che ha visto un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro. A questo intervento si sono aggiunti i lavori nella frazione Celle, con un investimento di 550 mila euro per la posa delle condotte e l’eliminazione di uno scarico diretto nel fiume Sieve, opere attivate nel 2021. Queste realizzazioni hanno permesso all’agglomerato di Dicomano di uscire definitivamente dalla procedura di infrazione europea 2017/2181, avviata in applicazione della direttiva europea 91/271/CEE.
Sempre nel quadro del risanamento ambientale della zona, si colloca la costruzione del collettore fognario Rufina–Scopeti, un intervento di grande impatto destinato all’adeguamento igienico-sanitario dell’agglomerato di Rufina. Anche questo agglomerato risultava in procedura di infrazione (procedura 2014/2059), e il progetto, con un investimento di 3,1 milioni di euro, ha interessato i lavori nelle aree di Stentatoio e Rufina capoluogo.
Altri cantieri hanno riguardato la sistemazione fognaria de Le Sieci, con il collegamento delle reti al depuratore di Aschieto a Pontassieve. Quest’ultima tranche di lavori, avviata nel 2019, ha comportato un investimento di circa 100 mila euro ed era finalizzata a garantire l’adeguamento dell’agglomerato Sieci, anch’esso coinvolto nella procedura di infrazione europea 2017/2181.
Nel complesso, queste opere rappresentano un passo decisivo verso il completamento di un piano di riqualificazione ambientale che, negli ultimi anni, ha visto il territorio della Valdisieve protagonista di interventi strutturali sul fronte del trattamento dei reflui urbani. Un impegno che contribuisce a ridurre l’impatto degli scarichi nel fiume Sieve e a migliorare la qualità ambientale complessiva del bacino.
Il cantiere del nuovo collettore Sandetole–Scopeti, dunque, non è soltanto un’opera tecnica, ma un segno concreto di attenzione alla salute pubblica e alla tutela del patrimonio naturale, in linea con la strategia regionale di adeguamento delle reti e di contrasto all’inquinamento delle acque superficiali.

