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Nuova viabilità a Marradi: inaugurato il bypass di Lutirano dopo il crollo del 2023

di Leonardo Romagnoli

Nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo, il comune di Marradi torna finalmente a respirare. A poco più di un anno dall’alluvione che nel maggio del 2023 aveva provocato il crollo di un tratto della SP29 di Lutirano, la viabilità locale ritrova la sua piena funzionalità. Venerdì 20 giugno, alle ore 9 del mattino, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo tratto stradale, risultato di un importante intervento infrastrutturale predisposto dalla Città Metropolitana di Firenze.

Un intervento atteso dalla comunità

La realizzazione del bypass non è stata soltanto una risposta a un’emergenza, ma anche un segnale forte per i residenti della zona, colpiti duramente dall’evento alluvionale. Dopo mesi di disagi e lavori complessi, la strada è stata riaperta, restituendo così collegamenti fondamentali per la mobilità e per il tessuto economico locale. L’intervento ha avuto un ruolo cruciale per garantire il ritorno alla normalità in un’area già fragile dal punto di vista infrastrutturale.

Autorità presenti all’inaugurazione

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato numerose autorità locali e regionali, a testimonianza dell’importanza simbolica e strategica dell’opera. Tra i presenti Sara Di Maio, consigliera della Città Metropolitana di Firenze con delega alla viabilità per il Mugello e il Valdarno Valdisieve, che ha seguito da vicino l’intero iter dei lavori. Presente anche il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, che al tempo del crollo ricopriva anche il ruolo di consigliere delegato della Città Metropolitana.

Insieme a loro, Giovanni Ravagli, sindaco del comune limitrofo di Tredozio, ha voluto essere presente per sottolineare la valenza interregionale del progetto, vista la vicinanza tra le due realtà territoriali. A rappresentare le istituzioni regionali, non potevano mancare Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, e Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, entrambi impegnati da tempo nel supporto ai territori colpiti dagli eventi climatici estremi.

Un’opera tra ricostruzione e resilienza

Il nuovo tratto della SP29 non è solo una strada: è il simbolo della resilienza di una comunità che ha saputo rialzarsi e guardare avanti. La sua realizzazione ha richiesto un importante lavoro di progettazione e coordinamento tra enti locali e regionali, a dimostrazione che anche in contesti difficili è possibile attuare una ricostruzione efficace.

La SP29 rappresenta una via di collegamento strategica tra le zone collinari del Mugello e i confini con l’Emilia-Romagna. Il suo ripristino non era quindi solo una necessità locale, ma un passaggio fondamentale per ripristinare la connessione interregionale.

Guardando al futuro

Con l’inaugurazione del bypass di Lutirano si chiude una pagina difficile, ma se ne apre un’altra fatta di nuove opportunità. Le istituzioni si sono dette pronte a proseguire nel lavoro di messa in sicurezza del territorio, con un’attenzione crescente verso la prevenzione e la sostenibilità.

Il presidente Giani ha più volte ribadito la necessità di rafforzare le infrastrutture in zone a rischio idrogeologico, mentre de Pascale ha sottolineato l’importanza di una pianificazione condivisa tra le regioni confinanti per affrontare insieme le sfide future.

In definitiva, la riapertura della SP29 a Lutirano è molto più di un’opera pubblica: è la prova concreta che, con determinazione e collaborazione, si può ricostruire ciò che la natura ha distrutto. E soprattutto, si può farlo guardando avanti.

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