Prosegue il lavoro per ripristinare la viabilità verso Marzano e garantire nuovamente un collegamento stabile e sicuro alle frazioni e alle abitazioni della zona. Il Comune di Borgo San Lorenzo ha fatto il punto sul complesso percorso tecnico e amministrativo avviato dopo la frana provocata dagli eccezionali eventi meteorologici del 13, 14 e 15 marzo 2025.
Il movimento franoso, che ha interessato un’area di circa un ettaro, ha cancellato completamente circa 350 metri della strada comunale, compromettendo uno dei principali collegamenti per Marzano, Volpinaia, Grezzano e le case sparse del territorio.
Fin dai primi sopralluoghi, svolti insieme ai tecnici del Distretto dell’Appennino Settentrionale, è emerso che il vecchio tracciato non poteva essere ricostruito nella sua posizione originaria. La sede stradale risulta infatti irrimediabilmente compromessa dal punto di vista geomorfologico e un intervento nella stessa area non garantirebbe sufficienti condizioni di sicurezza e stabilità.
Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha scelto di procedere con la realizzazione di una strada completamente nuova, affidando la progettazione a un gruppo multidisciplinare composto da ingegneri, geologi, tecnici specializzati e docenti universitari esperti di geologia applicata e infrastrutture in contesti complessi.
Due fasi per la nuova viabilità
L’intervento è stato articolato in due fasi. La prima, finanziata con 350mila euro e realizzata in regime di somma urgenza, prevede la costruzione di una pista carrabile larga circa tre metri lungo un tracciato considerato sicuro. Questa infrastruttura provvisoria rappresenterà anche la base della futura strada definitiva.
La seconda fase riguarda invece la progettazione e la realizzazione della nuova strada a norma di legge e a doppio senso di marcia. Per questo intervento la Regione Toscana, attraverso i settori Difesa del suolo e Protezione civile, ha emesso una specifica ordinanza commissariale che mette a disposizione circa un milione e mezzo di euro.
Il valore complessivo delle risorse destinate all’opera raggiunge quindi circa un milione e 850mila euro.
Un nuovo tracciato lungo 1.105 metri
Il percorso individuato avrà una lunghezza complessiva di circa 1.105 metri. La soluzione è stata scelta cercando il miglior equilibrio possibile tra sicurezza del versante, limitazione dell’impatto ambientale e rispetto delle pendenze ammissibili in una zona collinare particolarmente difficile.
Il primo tratto, lungo circa 350 metri, utilizzerà e adeguerà una parte della viabilità già esistente lungo la Strada vicinale delle Saline, partendo dal punto ancora integro della strada di Marzano.
Il secondo tratto, di circa 570 metri, sarà invece realizzato completamente ex novo, interessando il versante meridionale. Il collegamento finale raggiungerà la rete stradale esistente in località Bellosguardo, ripristinando la continuità territoriale e l’accessibilità alle frazioni coinvolte.
Rilievi con drone e indagini sul sottosuolo
Negli ultimi mesi il gruppo di progettazione ha eseguito numerose attività sul campo. Tra queste figura un rilievo topografico ad altissima precisione realizzato con tecnologia Lidar montata su drone. I sensori laser hanno consentito di attraversare la fitta vegetazione e ricostruire un modello digitale dettagliato del terreno.
È stata inoltre definita la geometria della strada nel tratto più delicato, compreso tra la strada vicinale e la località La Crosta. Parallelamente sono stati avviati i contatti con i proprietari dei terreni attraversati dal futuro tracciato. Dove le condizioni tecniche lo hanno consentito, il progetto è stato modificato attraverso alcune varianti locali per tenere conto delle esigenze segnalate.
Sul terreno è stata effettuata anche la picchettatura dell’asse stradale, accompagnata dalla rimozione mirata della vegetazione mediante escavatori e cippatrici. Questa attività ha permesso ai tecnici di verificare direttamente la conformazione reale dei luoghi.
Particolare attenzione è stata riservata alle indagini geofisiche, attraverso prove di sismica a rifrazione utili a ricostruire le caratteristiche del sottosuolo nei punti dove dovranno essere realizzate le opere di sostegno e contenimento più importanti.
Sulla base dei risultati ottenuti è stato predisposto il programma dei carotaggi, delle prove sul terreno e delle analisi di laboratorio. La caratterizzazione dei materiali rocciosi più resistenti sarà seguita direttamente dai docenti universitari coinvolti nel gruppo tecnico.
A settembre i sondaggi geognostici
Il prossimo passaggio è previsto nel mese di settembre, quando dovrebbero iniziare i sondaggi geognostici a carotaggio continuo. Le procedure amministrative per selezionare le ditte specializzate sono in fase di conclusione.
Durante l’autunno saranno analizzati i dati raccolti e verranno dimensionate in maniera definitiva le opere di sostegno, contenimento e regimazione delle acque meteoriche. Proseguiranno intanto gli interventi di somma urgenza per la sagomatura dell’infrastruttura di base, ai quali seguirà la progettazione esecutiva della sede stradale definitiva.
La complessità della frana e le caratteristiche del territorio impongono indagini approfondite e tempi tecnici che l’Amministrazione considera indispensabili per realizzare una strada stabile, sicura e destinata a durare nel tempo.
Il Comune ha infine ringraziato i cittadini e gli abitanti delle frazioni interessate per la pazienza e la collaborazione dimostrate durante i mesi di isolamento e difficoltà nei collegamenti.

