
Si è svolta l’assemblea dei soci della Cooperativa di Legnaia per cercare di sbloccare la situazione di crisi determinata dalla forte esposizione bancaria dell’azienda che vanta ben 500 soci ( di cui 57 lavoratori) e 98 lavoratori ( 88 diretti e 10 nella controllata Legnaia Vivai). Dal punto di vista commerciale in questi anni il fatturato è sempre stato in aumento per cui è davvero difficile accettare la chiusura di un’attività commerciale che dà lavoro a decine di famiglie.
Al termine dell’assemblea è stato emesso uno scarno comunicato che apre la strada all’arrivo di un commissario ministeriale.
L’assemblea doveva individuare una soluzione che poteva comprendere anche un aumento di capitale.
“il consiglio ha dovuto constatare – scrivono – che le sottoscrizioni di nuovo capitale non sono state sufficienti neppure a coprire le perdite al 31 agosto”. Gli amministratori restano al loro posto per assicurare la prosecuzione dell’attività, ma sulla base nelle norme di legge se non vi sarà copertura delle perdite si apre la prospettiva della liquidazione con la nomina di un commissario ministeriale.
I vari negozi di Legnaia restano aperti e svolgeranno regolarmente la loro attività in attesa di una possibile soluzione che potrebbe arrivare anche dal tavolo regionale di crisi ormai aperto da qualche settimana.

