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Mugello, trasporti e urbanistica: i sindaci portano in Regione i nodi su ferrovia, viabilità e territorio

di Leonardo Romagnoli

A Borgo San Lorenzo si è acceso un confronto fitto, concreto, senza troppi giri di parole. Al centro, i problemi che da anni pesano sulla vita quotidiana del Mugello: treni inaffidabili, strade in difficoltà, trasporto pubblico da rafforzare e norme urbanistiche considerate poco adatte alle esigenze delle aree interne.

L’incontro si è svolto martedì 7 aprile nella sede dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, alla presenza dei sindaci del territorio e dell’assessore regionale a Trasporti e Urbanistica Filippo Boni. Due ore e mezzo di confronto, con una lunga serie di questioni finite sul tavolo, quasi tutte legate alla mobilità e alla gestione del territorio.

Il nodo principale resta la ferrovia

Il tema più sentito è stato quello del trasporto ferroviario, da tempo al centro delle proteste di amministratori e pendolari. Sotto osservazione sia la linea Faentina sia la linea via Pontassieve, indicate come infrastrutture essenziali ma segnate da disservizi continui.

I sindaci hanno ribadito criticità ormai note: ritardi frequenti, convogli non adeguati, tempi di percorrenza aumentati e una rete di collegamenti che non risponde più alle necessità di chi ogni giorno si sposta verso Firenze. Tra i punti sollevati c’è anche la carenza di corse nelle fasce più utili per studenti e lavoratori, oltre all’assenza di collegamenti serali sufficienti. L’ultimo treno da Firenze, hanno ricordato gli amministratori, parte alle 21.40, un orario giudicato troppo penalizzante.

A pesare è anche la prospettiva di una nuova chiusura programmata della Faentina. I sindaci chiedono a RFI e Trenitalia un cronoprogramma chiaro e tempi certi, per evitare un’altra stagione estiva segnata da cantieri, disagi e incertezze.

Strade, cantieri e opere attese

Accanto alla ferrovia, è tornato con forza il tema della viabilità regionale e statale. Sul tavolo i cantieri lungo la SR 302, gli interventi di sistemazione di competenza Anas e soprattutto le compensazioni previste dagli accordi sulla Variante di Valico, che secondo quanto emerso non sarebbero ancora state rispettate da tempo nei territori di Barberino di Mugello e Firenzuola.

Non si è parlato soltanto di grandi assi viari. I sindaci hanno richiamato anche problemi più quotidiani, quelli che incidono sui collegamenti interni e sull’accessibilità dei centri abitati. In quest’ottica rientrano pure i temi del trasporto pubblico su gomma, dei collegamenti con Firenze, del cosiddetto Tpl debole, del sistema Sanf e delle adduzioni verso le stazioni ferroviarie.

Tra le opere segnalate figurano anche le soppressioni dei passaggi a livello a Vicchio, Panicaglia nel comune di Borgo San Lorenzo e sulla SS 67 a Contea, tra Dicomano e Rufina.

Aree interne, dissesto e sviluppo

Il confronto si è allargato poi a questioni che per il Mugello hanno un peso strutturale. Una su tutte, il dissesto idrogeologico, legato alla difesa del suolo e alla tenuta del territorio. Un tema che i sindaci collegano direttamente alla necessità di avere strumenti urbanistici più flessibili e più aderenti alla realtà delle zone interne.

Durante l’incontro è stata infatti avanzata la richiesta di rivedere la legge regionale 65/2014, soprattutto per quanto riguarda i tempi degli strumenti urbanistici, i vincoli sul consumo di suolo e il riconoscimento delle specificità territoriali. Per gli amministratori, le regole attuali rischiano di non tenere abbastanza conto delle esigenze di presidio del territorio, della lotta al calo demografico e del sostegno alle attività economiche locali.

Fra le proposte emerse c’è anche la possibilità di attivare bandi dedicati alla riqualificazione delle aree produttive, considerata una leva utile per sostenere il tessuto economico della zona.

L’impegno della Regione

Al termine dell’incontro, l’assessore Filippo Boni ha confermato la disponibilità della Regione ad approfondire i temi di propria competenza e a confrontarsi insieme ai sindaci con i soggetti coinvolti, da Anas ad Autostrade, fino a RFI e Trenitalia.

L’annuncio più immediato riguarda proprio la ferrovia: già dalla prossima settimana, ha spiegato l’assessore, sarà convocato un tavolo con RFI e Trenitalia per monitorare le criticità del servizio, con la presenza anche dei sindaci del Mugello.

Un territorio che chiede risposte

Dall’incontro di Borgo San Lorenzo esce un messaggio chiaro: il Mugello chiede interventi concreti e tempi certi. Mobilità, viabilità e pianificazione del territorio non sono temi separati, ma pezzi dello stesso problema. Per chi vive nelle aree interne, un treno che manca, una strada rallentata dai cantieri o una norma urbanistica troppo rigida non sono dettagli tecnici, sono ostacoli quotidiani.

Il confronto con la Regione ha riaperto dossier che arrivano da lontano. Adesso, per i sindaci, conta soprattutto una cosa: passare dagli appunti ai risultati.

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