Nel cuore del Mugello, alcune aree un tempo destinate al pascolo sono oggi soffocate da una fitta vegetazione arbustiva e arborea. Il progetto “Mugello Praterie”, promosso dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello, punta a invertire questa tendenza restituendo vitalità a territori che negli anni hanno perso la loro funzione ecologica e produttiva.
L’iniziativa interesserà i complessi forestali Giogo-Casaglia e Alpe 1, parte del demanio regionale, con l’obiettivo di riportare questi ambienti alla loro forma originaria: spazi aperti, ricchi di biodiversità e di nuovo fruibili dalle attività pastorali.
Dove si interverrà: 347 ettari da rigenerare
Il progetto coinvolgerà otto macroaree, per un totale di 347 ettari:
- Valdiccioli – Casa all’Alpe
- Giogo
- Altello Cannova
- Moscheta
- La Collinaccia
- Rifredo – Fognano
- Prati Piani
- Valmora – Gattoleto
Si tratta di zone in cui l’abbandono delle pratiche agricole e pastorali ha favorito la crescita incontrollata della vegetazione, con conseguente perdita di habitat aperti e riduzione della diversità ecologica.
Un investimento europeo per il territorio
Per realizzare gli interventi, la Regione Toscana ha assegnato fondi europei FESR 2021-2027 pari a 1.307.000 euro.
Una cifra importante che permetterà:
- il recupero delle praterie invase dalla vegetazione
- la valorizzazione delle attività agricole e pastorali
- la tutela degli habitat prativi, fondamentali per molte specie animali e vegetali
Quali obiettivi per “Mugello Praterie”
Il progetto nasce con una finalità chiara: contrastare la perdita di biodiversità. Per farlo, verranno avviati interventi mirati al recupero degli spazi aperti e alla loro gestione nel tempo.
Gli obiettivi principali includono:
- Ripristino delle aree a pascolo colonizzate da arbusti e alberi
- Mantenimento degli habitat prativi, indispensabili per insetti impollinatori, piccoli vertebrati e flora spontanea
- Rafforzamento delle attività agricole e pastorali, che rappresentano un presidio essenziale per il territorio
- Creazione di un modello di gestione sostenibile replicabile in altre aree montane
Perché il recupero dei pascoli è fondamentale
Gli ecosistemi aperti non sono soltanto paesaggi suggestivi: svolgono funzioni cruciali nel mantenere l’equilibrio naturale.
Il loro abbandono comporta:
- diminuzione delle specie che dipendono dalle praterie
- aumento del rischio incendi a causa dell’accumulo di biomassa
- perdita di aree di pascolo utili alle aziende agricole locali
- riduzione della qualità paesaggistica e turistica del territorio
Il Mugello, con le sue vallate e i suoi altipiani, ha costruito nei secoli una forte identità rurale. Rigenerare questi spazi significa preservare storia, cultura e biodiversità.

