Home » Ripristino dei pascoli abbandonati nel Mugello: al via il progetto “Mugello Praterie”

Ripristino dei pascoli abbandonati nel Mugello: al via il progetto “Mugello Praterie”

di Leonardo Romagnoli

Nel cuore del Mugello, alcune aree un tempo destinate al pascolo sono oggi soffocate da una fitta vegetazione arbustiva e arborea. Il progetto “Mugello Praterie”, promosso dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello, punta a invertire questa tendenza restituendo vitalità a territori che negli anni hanno perso la loro funzione ecologica e produttiva.

L’iniziativa interesserà i complessi forestali Giogo-Casaglia e Alpe 1, parte del demanio regionale, con l’obiettivo di riportare questi ambienti alla loro forma originaria: spazi aperti, ricchi di biodiversità e di nuovo fruibili dalle attività pastorali.


Dove si interverrà: 347 ettari da rigenerare

Il progetto coinvolgerà otto macroaree, per un totale di 347 ettari:

  • Valdiccioli – Casa all’Alpe
  • Giogo
  • Altello Cannova
  • Moscheta
  • La Collinaccia
  • Rifredo – Fognano
  • Prati Piani
  • Valmora – Gattoleto

Si tratta di zone in cui l’abbandono delle pratiche agricole e pastorali ha favorito la crescita incontrollata della vegetazione, con conseguente perdita di habitat aperti e riduzione della diversità ecologica.


Un investimento europeo per il territorio

Per realizzare gli interventi, la Regione Toscana ha assegnato fondi europei FESR 2021-2027 pari a 1.307.000 euro.
Una cifra importante che permetterà:

  • il recupero delle praterie invase dalla vegetazione
  • la valorizzazione delle attività agricole e pastorali
  • la tutela degli habitat prativi, fondamentali per molte specie animali e vegetali

Quali obiettivi per “Mugello Praterie”

Il progetto nasce con una finalità chiara: contrastare la perdita di biodiversità. Per farlo, verranno avviati interventi mirati al recupero degli spazi aperti e alla loro gestione nel tempo.

Gli obiettivi principali includono:

  • Ripristino delle aree a pascolo colonizzate da arbusti e alberi
  • Mantenimento degli habitat prativi, indispensabili per insetti impollinatori, piccoli vertebrati e flora spontanea
  • Rafforzamento delle attività agricole e pastorali, che rappresentano un presidio essenziale per il territorio
  • Creazione di un modello di gestione sostenibile replicabile in altre aree montane

Perché il recupero dei pascoli è fondamentale

Gli ecosistemi aperti non sono soltanto paesaggi suggestivi: svolgono funzioni cruciali nel mantenere l’equilibrio naturale.
Il loro abbandono comporta:

  • diminuzione delle specie che dipendono dalle praterie
  • aumento del rischio incendi a causa dell’accumulo di biomassa
  • perdita di aree di pascolo utili alle aziende agricole locali
  • riduzione della qualità paesaggistica e turistica del territorio

Il Mugello, con le sue vallate e i suoi altipiani, ha costruito nei secoli una forte identità rurale. Rigenerare questi spazi significa preservare storia, cultura e biodiversità.


Potrebbe anche piacerti

Lascia un commento

Mostra/Nascondi Podcast Player
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00