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Mugello, stretta contro gli enduristi: sentieri vandalizzati e turismo a rischio

di Leonardo Romagnoli

Il sindaco di Palazzuolo sul Senio, Marco Bottino, lancia l’allarme dalle pagine del quotidiano La Nazione: le moto fuoristrada danneggiano i percorsi dell’Appennino e mettono in fuga gli escursionisti. Intensificati i controlli per tutelare il turismo lento.

L’emergenza nell’Alto Mugello

La bellezza dei sentieri dell’Alto Mugello è costantemente messa a dura prova da un fenomeno in crescita: l’invasione dei motociclisti da enduro. Quella che dovrebbe essere una risorsa per il territorio, caratterizzata dalla tranquillità e dal contatto con la natura, si sta trasformando in un problema di ordine pubblico e ambientale. Come riportato da un recente approfondimento de La Nazione pagina provincia, il fenomeno non riguarda solo le strade dei passi appenninici, ma si estende profondamente all’interno delle foreste.

Il danno ambientale: sentieri e proprietà private

Le ruote tassellate delle moto, specialmente dopo le precipitazioni, scavano solchi profondi nei sentieri, compromettendo la stabilità del fondo. Il sindaco di Palazzuolo sul Senio, Marco Bottino, denuncia una situazione non più sostenibile:

  • Violazione delle aree protette: Le moto vengono spesso scaricate con carrelloni in prossimità dei sentieri per poi inoltrarsi in zone vietate o proprietà private.
  • Pericolo per l’escursionismo: La presenza di mezzi a motore che sfrecciano ad alta velocità su percorsi pedonali crea un rischio concreto per la sicurezza di chi sceglie di camminare in montagna.
  • Danni all’agricoltura: Non sono rari i casi di sconfinamento in campi coltivati e la manomissione di cancelli agricoli, con conseguente fuga degli animali al pascolo.

La politica del Comune: puntare sul turismo lento

L’amministrazione di Palazzuolo sul Senio non contesta la pratica dell’enduro in sé, purché confinata alle aree appositamente dedicate e autorizzate. Tuttavia, la ferma posizione del primo cittadino punta a tutelare la vocazione turistica del territorio.

«Questa invasione incontrollata va esattamente in direzione contraria alla nostra politica di favorire il turismo lento», sottolinea Bottino. La promozione dell’Appennino come meta per escursionisti, famiglie e amanti della natura non può convivere con il passaggio incontrollato di quad e moto fuoristrada.

Intensificazione dei controlli e multe in arrivo

Il Comune ha già provveduto a segnalare la questione ai Carabinieri forestali e, da oltre un anno, sono state potenziate le segnaletiche di divieto. Con l’arrivo della bella stagione, la sorveglianza sarà ulteriormente intensificata. L’obiettivo è chiaro: garantire il rispetto delle ordinanze locali e sanzionare chi continua a ignorare i divieti, proteggendo così l’integrità del patrimonio naturalistico toscano.


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