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Mugello, incendi distruggono 60 ettari di bosco: l’appello alla prevenzione

di Leonardo Romagnoli

Il Mugello fa i conti con una nuova emergenza incendi. Gli ultimi roghi hanno distrutto circa 60 ettari di patrimonio boschivo, imponendo un intervento massiccio per contenere le fiamme e limitare ulteriori danni al territorio.

Sul fronte del fuoco sono state impegnate circa cento persone, tra specialisti dell’Antincendio Boschivo, operai forestali e volontari della Protezione Civile. Le operazioni sono state coordinate dal Direttore delle Operazioni dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, con il supporto di elicotteri e Canadair.

Incendi nel Mugello, l’allarme dell’Unione dei Comuni

Il bilancio riporta al centro il tema della prevenzione. Secondo l’Unione dei Comuni, quanto accaduto richiede una maggiore consapevolezza collettiva, soprattutto in una stagione estiva segnata da temperature elevate e siccità prolungata.

Le condizioni meteorologiche, tuttavia, rappresentano soltanto una parte del problema. A favorire la propagazione delle fiamme contribuiscono anche terreni privati abbandonati, aree incolte e boschi maturi nei quali si accumulano biomassa e residui delle lavorazioni forestali.

Materiale che, in presenza di una scintilla, può trasformarsi rapidamente in combustibile.

L’origine umana resta uno dei principali fattori di rischio

L’Unione Montana richiama l’attenzione anche sui comportamenti delle persone. Incendi dolosi, imprudenze e cattive abitudini possono avere conseguenze pesanti su ecosistemi già messi sotto pressione dalle condizioni climatiche.

Il danno provocato da un incendio boschivo non riguarda infatti soltanto gli alberi. Le fiamme compromettono la biodiversità, danneggiano il terreno e colpiscono insetti, microfauna e altri organismi fondamentali per l’equilibrio dell’ambiente.

La ricostituzione di questi habitat può richiedere tempi molto lunghi.

Barbecue, sigarette e auto: i comportamenti da evitare

La prevenzione passa anche dalle azioni più comuni. Durante una giornata all’aperto, evitare di accendere barbecue in situazioni di rischio può ridurre la possibilità che una scintilla raggiunga la vegetazione secca.

Particolare attenzione deve essere riservata anche ai mozziconi di sigaretta, che devono essere completamente spenti e mai abbandonati sul terreno.

Un altro rischio riguarda le automobili. Parcheggiare sopra erba o foglie secche può essere pericoloso perché le parti calde del veicolo, compresa la marmitta catalitica, possono favorire l’innesco di un incendio.

Terreni privati e abitazioni, perché la manutenzione è decisiva

La responsabilità riguarda anche chi possiede terreni o abitazioni vicine a boschi e aree verdi. Mantenere l’erba corta intorno agli edifici può creare una fascia di sicurezza in grado di rallentare l’avanzata delle fiamme.

L’Unione raccomanda inoltre particolare prudenza nell’utilizzo di macchinari o attrezzi capaci di produrre scintille, prevedendo la disponibilità di acqua nelle immediate vicinanze.

Nel documento viene inoltre ricordato che, in base alla Legge regionale Toscana n. 39/2000, fino al 31 agosto è previsto il divieto di abbruciamento dei residui vegetali, di accensione di fuochi e di stoccaggio all’aperto di materiali infiammabili come fieno e paglia.

Rispetto dell’ambiente anche nelle aree attrezzate

Il richiamo alla responsabilità si estende più in generale alla frequentazione di campagne e montagne. I rifiuti non devono essere abbandonati, anche perché gli animali selvatici possono rompere i sacchetti e disperderne il contenuto nell’ambiente.

Le aree attrezzate devono essere lasciate pulite. L’Unione invita inoltre a evitare comportamenti che disturbino le altre persone, come urla, schiamazzi e musica ad alto volume.

Cosa fare quando si avvista un incendio

In caso di incendio o di un principio di incendio è fondamentale segnalare immediatamente la situazione ai soccorsi.

I numeri indicati sono il Numero Unico di Emergenza 112, il 115 dei Vigili del Fuoco e la sala operativa regionale al numero 800 425 425.

Per l’Unione Montana dei Comuni del Mugello, la tutela del bosco dipende quindi anche dalle scelte quotidiane di chi vive o frequenta il territorio. Dopo 60 ettari andati in fumo, il messaggio è quello di rafforzare la prevenzione prima che una semplice imprudenza possa trasformarsi in un’altra emergenza.

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