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Mugello, nasce la Consulta di Comunità Turistica: prima riunione con operatori e associazioni

di Leonardo Romagnoli

Venerdì 28 novembre, a Borgo San Lorenzo, si è tenuto un incontro che segna un passo importante per il futuro del turismo in Mugello. Si è infatti svolta la prima riunione della Consulta della Comunità di Ambito Turistico del Mugello, un nuovo organismo nato per favorire un approccio partecipativo e condiviso alla pianificazione turistica.

La seduta, ampia e molto partecipata, ha visto il coinvolgimento di operatori del settore, associazioni, stakeholder culturali e ambientali e rappresentanti delle istituzioni locali. L’obiettivo? Dare forma a una rete di confronto costante tra chi vive e lavora nel turismo, affinché le strategie di promozione e sviluppo siano davvero calate nella realtà del territorio.

Cos’è la Consulta e perché è importante

La Consulta di Comunità Turistica è uno strumento introdotto dal nuovo Testo Unico del Turismo della Regione Toscana, pensato per rendere il sistema turistico locale più aperto, inclusivo e vicino ai bisogni concreti dei territori. Non si tratta di un semplice tavolo tecnico, ma di un luogo di dialogo dove esperienze, criticità e proposte possono trasformarsi in politiche condivise.

Federico Ignesti, Assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni del Mugello, ha sottolineato con orgoglio:
“Siamo uno dei primi Ambiti a costituire ufficialmente la Consulta dopo l’entrata in vigore della nuova normativa. È un segnale forte di attenzione verso un turismo che vogliamo più coerente, autentico e sostenibile.”

Chi può partecipare?

La Consulta è aperta a un ampio spettro di soggetti che operano, direttamente o indirettamente, nel settore turistico. Nello specifico:

  • Associazioni di categoria (albergatori, agenzie viaggi, guide turistiche ecc.)
  • Organizzazioni sindacali legate al comparto turistico
  • Pro Loco e realtà associative locali
  • Associazioni dei consumatori
  • Stakeholder culturali e ambientali, tra cui musei, fondazioni, aziende agricole e artigianali

Questo modello inclusivo punta a mettere in rete competenze diverse, utili a una visione integrata e sostenibile del turismo in Mugello.

I compiti della Consulta

Il ruolo della Consulta sarà operativo e propositivo. Nella prima riunione sono stati illustrati i compiti principali del nuovo organismo, che includono:

  • Analisi dei fenomeni turistici locali, per comprendere l’andamento e le trasformazioni in atto
  • Valutazione della sostenibilità delle attività e delle pratiche turistiche
  • Studio della competitività dell’offerta territoriale
  • Elaborazione di proposte strategiche e operative a medio-lungo termine
  • Partecipazione attiva nella definizione delle politiche turistiche dell’Ambito

Una visione condivisa per il futuro del turismo in Mugello

L’incontro di Borgo San Lorenzo ha rappresentato l’inizio di un percorso che punta a valorizzare il Mugello come destinazione turistica non solo accogliente, ma anche consapevole delle proprie risorse e delle sfide future.

I partecipanti alla riunione hanno portato contributi diversi ma complementari: dalle esperienze dirette degli operatori del settore ricettivo, fino alle riflessioni di chi opera nella promozione culturale, ambientale e territoriale. Un confronto ricco, che ha messo in luce tanto il potenziale quanto le criticità del sistema turistico locale.

Il turismo in Mugello non è solo una questione di numeri, ma di identità, ed è proprio questo approccio che la Consulta intende rafforzare. Lavorare insieme, ascoltarsi, costruire strumenti efficaci: questa è la direzione verso cui si muove l’Ambito, con l’intento di rendere il turismo motore di sviluppo sostenibile, senza snaturare il territorio e il suo patrimonio.


In conclusione, l’avvio della Consulta rappresenta un’opportunità concreta per costruire un modello di turismo partecipato, dove ogni voce può contribuire a delineare un futuro in cui il Mugello resti autentico, accogliente e attento alle persone e all’ambiente. Una sfida ambiziosa, ma possibile, se condivisa.

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