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Mugello Circuit, nel 2025 un impatto economico da oltre 205 milioni di euro

di Leonardo Romagnoli

Lo studio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze e da IRPET fotografa un anno da record: 299 giornate di attività, 478 mila presenze e 338 mila pernottamenti. In Toscana attivate 1.259 unità di lavoro

Il Mugello Circuit non è soltanto uno dei luoghi simbolo del motorismo internazionale, ma rappresenta anche un importante motore economico, turistico e occupazionale. Nel 2025 l’attività dell’autodromo ha generato un volume di produzione pari a 205,2 milioni di euro a livello nazionale, dei quali 149,6 milioni in Toscana.

I dati sono stati presentati nella sala stampa dell’impianto di Scarperia in occasione dell’illustrazione dello studio sull’impatto economico del circuito, realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze insieme a IRPET, l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana.

La conferenza si è svolta dopo la parata in pista delle Ferrari protagoniste del periodo compreso tra il 1996 e il 2006, uno dei decenni più gloriosi della storia del Cavallino Rampante in Formula 1.

All’incontro hanno partecipato il direttore del Mugello Circuit Paolo Poli, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il direttore scientifico del Centro Studi Turistici Alessandro Tortelli, il dirigente di ricerca IRPET Renato Paniccià e l’assessore del Comune di Scarperia e San Piero con delega alla Città dei Motori, Marco Recati.

Un circuito attivo per 299 giorni

Nel corso del 2025 il Mugello Circuit ha ospitato 74 eventi, il 42% dei quali di carattere internazionale, raggiungendo complessivamente 299 giornate di attività e circa 478 mila presenze.

Il Gran Premio d’Italia di MotoGP si conferma l’appuntamento principale del calendario, affiancato dalle Finali Mondiali Ferrari e da numerose competizioni, manifestazioni e iniziative non strettamente legate alle corse.

L’autodromo ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi superiori a 21,3 milioni di euro, in crescita di oltre il 10% rispetto all’anno precedente. Più che raddoppiato anche il risultato operativo. Un andamento sostenuto dalla progressiva diversificazione delle attività: gli eventi “extra racing” rappresentano ormai il 36% dei ricavi complessivi.

I costi sostenuti per realizzare le attività hanno raggiunto i 16,2 milioni di euro, con un aumento dell’1,4% rispetto al 2024. Di questi, 4,6 milioni sono rimasti direttamente nel sistema economico toscano e l’84,2% è stato intercettato dalle imprese dei Sistemi locali del lavoro di Borgo San Lorenzo e Firenze.

Turismo, pernottamenti e consumi

Particolarmente rilevanti sono le ricadute sul turismo. Gli eventi organizzati dal circuito hanno generato circa 338 mila pernottamenti, il 73% dei quali concentrati nel Mugello.

La spesa sostenuta dai frequentatori dell’autodromo, escluso il costo dei biglietti, ha raggiunto i 68,6 milioni di euro. L’86% di questa cifra è stato speso direttamente sul territorio mugellano.

A beneficiare maggiormente dei flussi legati al circuito sono state le strutture ricettive, alle quali è andato il 56,5% della spesa complessiva. Seguono la ristorazione con il 19,2%, i trasporti e le comunicazioni con il 6,6% e la rete commerciale con il 4,6%.

Oltre 77 milioni di contributo al PIL toscano

Secondo lo studio, il Mugello Circuit ha fornito un contributo al PIL nazionale pari a 100,4 milioni di euro. Per la sola Toscana il valore è stato di 77,5 milioni.

Sul piano occupazionale sono state attivate 1.259 unità di lavoro in Toscana, 862 delle quali nel Sistema locale del lavoro di Borgo San Lorenzo. L’attività dell’impianto ha inoltre generato circa 18 milioni di euro di reddito disponibile per le famiglie toscane.

«Dal 2011 al 2025 siamo passati da 67 a 205 milioni di euro di impatto economico», ha sottolineato il presidente della Regione Eugenio Giani, ricordando anche il recente rinnovo dell’accordo che garantirà la presenza del Gran Premio d’Italia di MotoGP al Mugello fino al 2031.

Secondo Giani, questi risultati dimostrano la rilevanza strategica dell’impianto e rendono necessario un sostegno sempre più forte da parte della Regione e degli enti locali.

Soddisfazione anche da parte del direttore dell’autodromo Paolo Poli, che ha evidenziato come i risultati dello studio confermino la qualità del calendario e la capacità del Mugello Circuit di produrre valore non soltanto attraverso le grandi competizioni, ma anche grazie a eventi e attività capaci di richiamare pubblico durante quasi tutto l’anno.

I numeri del 2025 consolidano così il ruolo dell’autodromo come una delle principali infrastrutture sportive e turistiche della Toscana, con effetti significativi sull’accoglienza, sulla ristorazione, sul commercio e sull’occupazione dell’intero territorio.

L’intervista a Paolo Poli Direttore del Mugello Circuit

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