L’Autodromo Internazionale del Mugello ha ricevuto il titolo di Ambasciatore della Diplomazia dello Sport. Il riconoscimento è stato conferito a Roma, alla Farnesina, nell’ambito dell’iniziativa “Moto d’Italia, Cultura oltre la pista”.
A consegnare la targa al direttore del circuito, Paolo Poli, è stato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
Un riconoscimento al ruolo internazionale del Mugello
Il titolo valorizza il ruolo del Mugello Circuit nella promozione dell’immagine italiana attraverso lo sport. L’impianto, di proprietà di Ferrari, è da decenni uno dei luoghi simbolo del motociclismo nazionale e internazionale.
La storia del circuito, il legame con il territorio e le manifestazioni ospitate hanno trasformato l’autodromo in una vetrina del Made in Italy, con effetti anche sul turismo e sull’economia locale.
Il Mugello rappresenta inoltre un punto di incontro tra competizioni, innovazione e sicurezza, con un’attività che coinvolge sia il mondo delle due ruote sia quello automobilistico.
Tajani: “Lo sport è uno strumento della politica estera”
Nel corso della cerimonia, Antonio Tajani ha sottolineato il peso del motociclismo e dell’industria italiana delle due ruote nella promozione internazionale del Paese.
“Lo sport italiano è uno strumento fondamentale della nostra politica estera, oltre che di quella commerciale”, ha dichiarato il ministro.
Tajani ha ricordato anche alcune ricorrenze legate al 2026: i cento anni di Ducati, gli ottant’anni della Vespa e il cinquantesimo anniversario del primo Gran Premio di Motociclismo disputato all’Autodromo del Mugello.
Secondo quanto riferito durante l’evento, l’appuntamento dello scorso maggio ha registrato 180 mila presenze provenienti da tutto il mondo.
Paolo Poli: “I circuiti sono infrastrutture strategiche”
Il direttore dell’Autodromo Internazionale del Mugello, Paolo Poli, ha ritirato il riconoscimento a nome del circuito e di Ferrari.
“È un privilegio per noi e per Ferrari, proprietaria dell’impianto, ricevere questo importante riconoscimento istituzionale”, ha affermato.
Poli ha evidenziato il valore dei circuiti non soltanto come strutture sportive, ma anche come luoghi legati al turismo, alla sicurezza, all’identità dei territori e alla memoria collettiva.
“Il conferimento di questo titolo rappresenta per il Mugello un motivo di grande orgoglio e uno stimolo a proseguire nel percorso di valorizzazione dello sport come strumento di crescita, promozione internazionale e sviluppo economico”, ha aggiunto.
L’impatto economico del circuito
Nel suo intervento, Paolo Poli ha richiamato i dati relativi alla stagione sportiva 2025. Secondo l’ultimo studio citato dal direttore, l’attività del Mugello Circuit avrebbe generato una ricaduta economica complessiva di 205 milioni di euro sul territorio nazionale.
Il dato è riferito a 250 giornate di attività in pista, elemento che conferma il ruolo dell’impianto ben oltre i principali fine settimana di gara.
I protagonisti dell’evento alla Farnesina
All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, dell’industria motociclistica e dello sport.
Tra i presenti Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato di MotoGP Sports Entertainment, Matteo Zoppas, presidente di ICE-Agenzia, Mariano Roman, presidente di ANCMA, Giovanni Copioli, presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati, e Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing.
Hanno preso parte all’evento anche i piloti Pecco Bagnaia, Luca Marini, Max Biaggi, Kiara Fontanesi, Giacomo Agostini e Franco Uncini.
Il riconoscimento rafforza così il ruolo del Mugello Circuit come punto di riferimento internazionale per il motorsport e come strumento di promozione dell’Italia sui principali palcoscenici sportivi.


