Mozione sulla disabilità a Palazzuolo sul Senio

Mozione per la istituzione di un laboratorio comunale sui servizi alla disabilità e la istituzione della figura del garante dei diritti della persona disabile


Il Consiglio Comunale CONSIDERATO CHE
L‘ OMS fin dal 2001 ha promosso un cambiamento radicale nella definizione di disabilità, la quale non è più concepita come riduzione delle capacità funzionali determinata da una malattia o menomazione, ma come la risultante di una relazione complessa tra condizioni di salute e fattori contestuali (cioè fattori ambientali e personali), con un’interazione dinamica fra questi elementi che possono modificarsi reciprocamente;
la malattia è sì origine di menomazioni sul piano delle funzioni e delle strutture corporee che a loro volta sono conseguenza di limitazioni nelle attività della vita quotidiana e della partecipazione alla vita sociale, ma in tutto ciò fattori personali e ambientali possono modificare gli esiti disabilitanti di una patologia; possono cioè mantenere, aggravare o in taluni casi spiegare limitazioni nello svolgimento di attività o nella partecipazione sociale;
lo scopo è dare una visione globale della persona e non della malattia, puntando sullo sviluppo delle sue abilità e su un contesto ambientale favorevole al raggiungimento della massima autonomia possibile e di conseguenza, nell’affrontare la tematica della disabilità, non si può prescindere dal contesto in cui la persona vive e l’azione dei servizi deve farsi carico di stimolare modificazioni anche all’interno dei diversi ambiti di vita e relazione;
SOTTOLINEATO COME:
la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità redatta in sede ONU si fonda sul: rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte e l’indipendenza delle persone, la non discriminazione;
la piena ed effettiva partecipazione ed inclusione nella società;
il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa; la parità di opportunità;
l’accessibilità;
con la Legge 3 marzo 2009, n. 18 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo Opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”, l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU ed il Protocollo Opzionale;
lo Stato italiano con tale legge si impegna a rendere concreti ed esigibili i diritti ribaditi dalla CRPD
(Convention on the Rights of Persons with Disabilities) e si presta al monitoraggio stabilito dalla Convenzione. La L. 18/2009 istituisce anche l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, il quale si occupa della definizione delle politiche e dei programmi che hanno come oggetto la disabilità, nonché del monitoraggio e della valutazione dell’accessibilità di ogni altra politica;
alla sua attività partecipano anche i membri delle Associazioni italiane maggiormente
rappresentative, per cui la partecipazione è un elemento caratterizzante del lavoro svolto
RICORDATO CHE:
sono 3,1 milioni le persone disabili in Italia, il 5,2% della popolazione italiana e quindi è dovere della società quello di offrire a tutti indistintamente le stesse opportunità e quello delle istituzioni pubbliche quello di creare il contesto ambientale più favorevole possibile per garantire l’attuazione di quanto esposto nella Convenzione ONU e dalle leggi nazionali,
IMPEGNA IL SINDACO
a istituire un “Laboratorio comunale sui bisogni e sui servizi alla disabilità” per:
– L’analisi sulle condizioni delle persone disabili e delle loro famiglie;
– La rilevazione di servizi e degli interventi a favore delle persone con disabilità, nonché
l’analisi della corrispondenza dei medesimi con la piena soddisfazione dei diritti sanciti.
– Fornire ogni anno dati aggiornati circa il numero dei disabili certificati presenti sul territorio e i relativi servizi erogati. Il numero dei disabili esclusi dai servizi a causa di mancanza di risorse.
– L’analisi della qualità dei servizi erogati ai disabili e loro famiglie sulla base degli standard definiti.
– Rilevare i bisogni di nuovi servizi e lo sviluppo di progetti per rimuovere ogni ostacolo fisico o culturale, tale da garantire alle persone con disabilità, tutte le possibilità di espressione della propria realizzazione umana a prescindere dalle loro patologie.
– Segnalare alle istituzioni comunali la realizzazione di ciò che è stato rilevato ed analizzato.
– Organizzare eventi ed incontri allo scopo di sensibilizzare ed informare i cittadini sulle
tematiche riguardanti la disabilità
– Migliorare, attraverso strumenti di informazione e comunicazione semplici e diretti, l’accesso ai servizi per le persone disabili
– Esprimere pareri preventivi, a richiesta o di propria iniziativa su atti comunali di interesse relativo
– Formulare proposte agli organi comunali per l’adozione di atti
– Formulare proposte per l’istituzione, gestione e fruizione di servizi e beni comunali
– Supportare il garante dei diritti della persona disabile nell’esercizio delle sue funzioni
Il Laboratorio sarà costituito da rappresentanti delle associazioni delle persone con disabilità presenti sul territorio comunale regolarmente iscritte al registro delle ETS e da rappresentanti delle istituzioni comunali e sociali e durerà in carica per tutto il periodo del mandato consiliare;
potrà di volta in volta avvalersi della collaborazione di tecnici della ASL o professionisti della sanità a secondo delle tematiche da discutere
E a istituire contestualmente la figura del “Garante dei diritti della persona disabile” che dovrà:
Avere conoscenza profonda dei problemi e dei bisogni legati al mondo della disabilità
• Vigilare sulla piena attuazione delle leggi vigenti in materia
• Promuovere la collaborazione tra gli enti istituzionali
• Intervenire di propria iniziativa su segnalazioni ricevute per cercare di risolvere disfunzioni o irregolarità.
Tutte le competenze e le regole istitutive sulle funzioni del Laboratorio comunale e del Garante saranno descritte in modo dettagliato nei corrispettivi regolamenti istitutivi che saranno redatti in collaborazione con le Associazioni ed i tecnici competenti.

Rodolfo Ridolfi
Palazzuolo Viva

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